Gran parte della giornata scolastica si passa fermi al banco. Eppure molti bambini imparano meglio quando possono muoversi. Da alcuni anni la ricerca studia le lezioni fisicamente attive: non l'ora di educazione fisica, ma lezioni di matematica, italiano o scienze in cui il movimento diventa parte dell'attività. Due meta-analisi hanno provato a tirare le somme.
Che cosa dicono i numeri
Nel 2020 il British Journal of Sports Medicine ha pubblicato la prima meta-analisi su questo tema: 42 studi, quasi tutti nella scuola dell'infanzia e nella primaria, 27 dei quali randomizzati. Per le analisi ne sono stati usati 37, per un totale di 12.663 bambini.
Per leggere i risultati serve un'unità di misura: la dimensione dell'effetto d. Per convenzione, intorno a 0,2 si parla di effetto piccolo, intorno a 0,5 di effetto medio e da 0,8 in su di effetto grande.
| Esito (Norris e altri, 2020) | Effetto (d) | Intervallo di confidenza al 95% | Studi |
|---|---|---|---|
| Attività fisica durante la lezione | 2,33 | da 1,42 a 3,25 | 16 |
| Attività fisica complessiva | 0,32 | da 0,18 a 0,46 | 8 |
| Apprendimento misurato durante la lezione | 0,81 | da 0,47 a 1,14 | 7 |
| Apprendimento complessivo | 0,36 | da 0,09 a 0,63 | 25 |

Grafico 1. Effetti delle lezioni fisicamente attive rispetto alle lezioni tradizionali, con intervallo di confidenza al 95%. Fonte: Norris e altri, British Journal of Sports Medicine (2020).
L'effetto più grande riguarda, com'è ovvio, il movimento durante la lezione. Ma l'aspetto più interessante per gli insegnanti è un altro: anche gli esiti di apprendimento migliorano, molto se misurati nella lezione stessa, meno ma in modo significativo se misurati nel complesso. Non si sono visti effetti sulle prove cognitive e sugli indicatori di salute, ma qui gli studi erano solo tre per ciascun esito.
Restare sul compito
Una meta-analisi precedente, del 2017, si era concentrata sull'attività fisica in aula nella scuola primaria: 39 studi nella revisione, 16 nelle analisi.
| Esito (Watson e altri, 2017) | Differenza media standardizzata | Intervallo al 95% | Significativo? |
|---|---|---|---|
| Attenzione al compito in classe | 0,60 | da 0,20 a 1,00 | sì |
| Rendimento, negli studi con monitoraggio dei progressi | 1,03 | da 0,22 a 1,84 | sì |
| Funzioni cognitive | 0,33 | da −0,11 a 0,77 | no |
| Attività fisica | 0,40 | da −1,15 a 0,95 (come riportato) | no |

Grafico 2. Effetti dell'attività fisica in aula su attenzione al compito, rendimento e funzioni cognitive. Fonte: Watson e altri, International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity (2017).
Il dato più solido è che i bambini restano più concentrati sul compito e si distraggono di meno. Gli autori, però, invitano alla prudenza: gli interventi e i modi di misurare i risultati erano molto diversi tra loro.
Idee pronte per la classe
- Matematica a salti. Una tabellina recitata saltellando, una linea dei numeri disegnata a terra su cui spostarsi per fare addizioni e sottrazioni.
- Parole in cammino. Le carte con le parole sparse per l'aula: si cammina per trovarle e ricomporre la frase.
- Vero o falso con il corpo. In piedi se è vero, accovacciati se è falso: un ripasso veloce che coinvolge tutti.
- Staffette di problemi. Ogni squadra risolve un pezzo e passa il testimone al compagno.
- Lezioni in cortile. Misurare, contare foglie, disegnare forme con il gesso: il movimento si unisce alla luce del giorno.
- Pause brevi e frequenti. Uno o due minuti di movimento tra un'attività e l'altra, soprattutto dopo un lavoro lungo al banco.
Per i bambini con ADHD il movimento è spesso un alleato prezioso: ne parliamo in ADHD e attività fisica. E per sapere quanto si muovono i bambini pugliesi, leggete i dati OKkio sul gioco all'aperto in Puglia.
Una nota sui dati
La ricerca della meta-analisi del 2020 si è chiusa ad aprile 2019; quella del 2017 a gennaio 2017. Molti studi hanno limiti metodologici: nel lavoro del 2020, 25 studi su 42 avevano un alto rischio di distorsione in almeno due aspetti. I risultati sono incoraggianti, ma vanno letti con equilibrio.
Un invito
Pugliautismo è un centro educativo, non una struttura sanitaria, e lavora con approcci naturalistici: il movimento e il gioco fanno parte del nostro modo di imparare. Il primo colloquio è gratuito e si svolge nella nostra sede di Bari. Trovate le informazioni su www.pugliautismo.it.
Fonti
- Norris E., van Steen T., Direito A., Stamatakis E. (2020). Physically active lessons in schools and their impact on physical activity, educational, health and cognition outcomes: a systematic review and meta-analysis. British Journal of Sports Medicine, 54(14), 826-838. https://doi.org/10.1136/bjsports-2018-100502
- Watson A., Timperio A., Brown H., Best K., Hesketh K.D. (2017). Effect of classroom-based physical activity interventions on academic and physical activity outcomes: a systematic review and meta-analysis. International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, 14(1), 114. https://doi.org/10.1186/s12966-017-0569-9
Foto: Patrick Schöpflin (https://unsplash.com/@patrickschoepflin) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)



