A Putignano il Carnevale non è un giorno di festa: è una stagione. I carri allegorici si preparano per mesi, se ne parla a scuola, in famiglia, per strada. Per un bambino autistico può essere un momento bellissimo da condividere con i compagni, ma anche una giornata faticosa: musica ad alto volume, coriandoli, maschere, tante persone strette nello stesso spazio.
Non esiste un modo giusto per vivere il Carnevale. Esiste il modo che funziona per il vostro bambino, e lo si trova spesso preparandosi prima e lasciando delle uscite. Ecco qualche idea pratica.
Prima della sfilata: rendere il Carnevale prevedibile
Molto del disagio nasce dall'imprevisto. Nei giorni precedenti potete:
- guardare insieme foto e video dei carri delle edizioni passate, magari un po' alla volta, abbassando il volume all'inizio;
- raccontare la giornata con una sequenza di immagini: la partenza da casa, il parcheggio, il posto dove ci si ferma, i carri che passano, il ritorno;
- parlare delle maschere: le persone mascherate restano persone, e si può provare a casa a indossare e togliere una maschera, a turno;
- scegliere insieme cosa portare: un oggetto familiare, uno spuntino, le cuffie se il bambino le usa già.
Se il bambino usa la comunicazione aumentativa, preparate qualche simbolo legato alla festa, compreso quello per dire "basta, voglio andare".
Il giorno della sfilata a Putignano: posto, orario, pause
Scegliete un punto del percorso un po' defilato, dove la folla è meno fitta e c'è spazio per allontanarsi. Arrivare presto aiuta a trovare un posto e ad abituarsi all'ambiente a poco a poco.
Decidete prima quanto restare. Non è necessario vedere tutti i carri: anche un solo passaggio può essere una bella esperienza. Concordate con il bambino un segnale per andare via e rispettatelo, anche se la sfilata è al momento più bello.
Prevedete pause. Una strada laterale più tranquilla, l'auto, un bar: un posto noto dove fermarsi qualche minuto può rendere possibile restare più a lungo.
Osservate i segnali. Mani sulle orecchie, irrequietezza, sguardo che si chiude: sono messaggi da ascoltare, non capricci.
Cosa prevedeva l'edizione 2026 per le persone con disabilità
Per il Carnevale 2026 il Comune di Putignano ha pubblicato le informazioni del programma "Carnevale per tutti", in collaborazione con AbilFesta. Secondo la pagina del Comune:
- era presente una pedana dedicata presso l'Obelisco della Madonnina, in via Estramurale a Levante, con bagni accessibili nelle vicinanze;
- erano previste aree di sosta riservate, su prenotazione AbilFesta;
- la persona con disabilità acquistava il biglietto intero, mentre per l'accompagnatore era previsto un biglietto omaggio, presentando la Disability Card, il certificato INPS o un'autocertificazione della percentuale di invalidità;
- i servizi specifici di assistenza erano riservati alle disabilità certificate superiori all'80%.
Quest'ultimo punto conta: non tutti i bambini autistici hanno un'invalidità certificata superiore all'80%, quindi non tutti possono accedere ai servizi di assistenza. La pedana e i bagni accessibili restano comunque informazioni utili. Le regole possono cambiare da un anno all'altro: prima del prossimo Carnevale, controllate le indicazioni aggiornate sul sito del Comune.
Dopo la festa
Il giorno dopo può essere utile tornare a una routine tranquilla. Riguardare le foto della giornata, disegnare il carro preferito, raccontare cosa è piaciuto e cosa no: è un modo per dare un senso all'esperienza e preparare la prossima volta. Se qualcosa è andato storto, non è un fallimento: è un'informazione in più per l'anno successivo.
Approfondimenti: La sensorialità nell'autismo e Le routine quotidiane.
Coinvolgere la scuola e i compagni
Il Carnevale entra anche in classe: maschere, disegni, racconti sui carri. Può essere utile parlarne con le insegnanti qualche settimana prima, per capire come la scuola vive la festa e se ci saranno sfilate interne o feste in maschera. Un piccolo preavviso permette di preparare il bambino anche a questi momenti.
Si può chiedere, per esempio, che il bambino scelga da sé se e come mascherarsi, anche solo con un cappello o un colore del viso, e che abbia un angolo tranquillo dove ritirarsi se la festa in classe diventa troppo rumorosa. Anche i compagni possono aiutare: sapere che a qualcuno la musica alta dà fastidio, e che non è un capriccio, è un piccolo passo di inclusione per tutta la classe.
Pugliautismo a Putignano
Pugliautismo è un centro educativo privato, non sanitario, con sede a Bari. Lavoriamo con approcci naturalistici, partendo dalle situazioni reali della vita di un bambino, comprese le feste del paese, e il nostro servizio educativo a domicilio copre tutta la provincia di Bari, Putignano compresa. Non è una terapia e non sostituisce i servizi sanitari, scolastici o sociali. Trovate come funziona nella pagina Intervento educativo a domicilio. Il primo colloquio conoscitivo è gratuito e si fa in sede, a Bari: scrivete su WhatsApp al +39 392 797 6432 o a info@pugliautismo.it. Orari e indirizzo del nostro centro autismo a Bari sono sul sito.
Fonti
- Comune di Putignano, informazioni sul Carnevale 2026, sezione «Informazioni per persone con disabilità»: https://www.comune.putignano.ba.it/novita/comunicati_stampa/novita_3190.html
Foto: Seyedeh Hamideh Kazemi (https://unsplash.com/@shkazemi) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)



