Autismo a Triggiano, come funziona l'Ambito sociale 5 e il percorso educativo a casa

Ulivo controluce al tramonto nella campagna pugliese, un paesaggio simile a quello dei dintorni di Triggiano (foto scattata in Puglia, non a Triggiano)

Triggiano è a pochi chilometri da Bari, ma per molte famiglie la distanza vera non è quella stradale: è quella tra le sigle. Ambito, Ufficio di Piano, PEI, assistenza specialistica. Quando in casa c'è un bambino nello spettro autistico, capire a chi rivolgersi fa risparmiare tempo ed energie. In questo articolo raccogliamo, con le fonti ufficiali, le informazioni essenziali per chi vive a Triggiano.

Triggiano è il comune capofila dell'Ambito 5

I servizi sociali in Puglia sono organizzati per Ambiti territoriali sociali, cioè gruppi di comuni che programmano insieme i servizi. Triggiano è il comune capofila dell'Ambito sociale n. 5, che comprende anche Capurso, Adelfia, Valenzano e Cellamare. L'Ufficio di Piano dell'Ambito, cioè l'ufficio tecnico che organizza i servizi comuni, ha sede a Triggiano, in via G. Falcone 5/C.

Per una famiglia questo significa una cosa pratica: molti servizi per le persone con disabilità e per i minori non sono decisi dal singolo comune, ma dall'Ambito, con regole uguali per tutti e cinque i comuni. Il sito dell'Ambito 5 raccoglie avvisi e regolamenti; il Comune di Triggiano pubblica anche la pagina del proprio ufficio Servizi sociali e Ufficio di Piano.

L'assistenza specialistica a scuola: cosa prevede il regolamento

Uno dei servizi più importanti per le famiglie è l'assistenza specialistica scolastica per l'autonomia e la comunicazione. Il regolamento dell'Ambito 5 approvato nel 2010 (delibera del Coordinamento istituzionale n. 23), pubblicato sul server del Comune di Triggiano, chiarisce alcuni punti utili:

  • il servizio è rivolto agli alunni con disabilità residenti nei cinque comuni che frequentano le scuole pubbliche e paritarie dell'infanzia e del primo ciclo;
  • è svolto da personale qualificato, dentro la scuola, e fa parte del PEI, il Piano Educativo Individualizzato;
  • è complementare e non sostituisce né l'insegnante di classe né l'insegnante di sostegno;
  • la richiesta la presenta il dirigente scolastico all'Ufficio di Piano, con il consenso della famiglia. Il regolamento del 2010 indica come termine il 30 luglio per l'anno scolastico successivo.

In pratica, se pensate che vostro figlio possa averne bisogno, il primo passo è parlarne con la scuola già in primavera, quando si prepara il nuovo anno. Le scadenze possono cambiare: conviene sempre controllare l'ultimo avviso pubblicato dall'Ambito o chiedere in segreteria.

Nel 2025 l'Ambito 5 ha approvato anche un nuovo regolamento del servizio di integrazione scolastica degli alunni con disabilità, come risulta dall'elenco delle delibere dell'Ambito pubblicato dal Comune. Se avete dubbi su quale versione si applichi, chiedete all'Ufficio di Piano.

Altri servizi dell'Ambito: non confondiamoli

Sul sito dell'Ambito 5 compaiono anche avvisi per il Servizio di assistenza domiciliare (SAD), rivolto a persone anziane e a persone con disabilità non autosufficienti. È un servizio di aiuto nella vita quotidiana, diverso da un percorso educativo. Lo citiamo perché il nome "domiciliare" a volte crea confusione: se cercate un supporto educativo per un bambino, il SAD di solito non è la risposta, ma l'Ufficio di Piano saprà indicarvi le misure in vigore.

Dove si inserisce un percorso educativo a casa

Accanto ai servizi pubblici, alcune famiglie scelgono anche un percorso educativo privato. Pugliautismo è un centro educativo privato, non sanitario, con sede a Bari: non è una terapia e non sostituisce né la neuropsichiatria infantile né i servizi dell'Ambito.

Il nostro servizio a domicilio porta le sessioni educative nella casa della famiglia, anche a Triggiano. Lavoriamo con approcci naturalistici: si parte dal gioco, dagli interessi del bambino e dalle routine di ogni giorno, come la merenda, il momento di vestirsi o il rientro da scuola. Gli obiettivi si definiscono insieme ai genitori e, quando la famiglia lo desidera, si cerca un dialogo con la scuola, perché casa e classe vadano nella stessa direzione.

Da Triggiano al nostro centro di Viale della Repubblica, a Bari, la strada è di circa 9 km. Per molte famiglie, però, lavorare a casa ha un vantaggio diverso dalla distanza: il bambino impara nell'ambiente che conosce meglio, con i suoi oggetti e i suoi tempi.

Tre consigli pratici per le famiglie di Triggiano

  1. Tenete una cartella unica con la diagnosi, l'ultima valutazione della neuropsichiatria infantile, il verbale della legge 104 se c'è e il PEI. Vi servirà con la scuola, con l'Ambito e con chiunque vi affianchi.
  2. Segnate le scadenze dell'anno scolastico: la richiesta di assistenza specialistica passa dalla scuola e va preparata per tempo.
  3. Chiedete sempre per iscritto, anche via email, così avrete traccia delle risposte.

Se abitate nei comuni vicini, potete leggere anche i nostri approfondimenti su Capurso e su Torre a Mare. Per la collaborazione con la scuola trovate utile anche Il PEI spiegato ai genitori.

Conoscerci

Se volete capire se un percorso educativo a casa può essere utile per vostro figlio, possiamo cominciare con un colloquio conoscitivo: di solito il primo avviene da remoto, oppure in sede se la famiglia preferisce. Poi c'è un breve incontro al centro, di 20-30 minuti al massimo. Vi chiederemo di portare l'ultima valutazione della neuropsichiatria infantile, per conoscere il punto di partenza.

Trovate come funziona il servizio nella pagina Intervento educativo a domicilio, una guida pratica in Dopo la diagnosi: 10 passi e i contatti su www.pugliautismo.it (WhatsApp +39 392 797 6432, info@pugliautismo.it).

Fonti

Foto: Aron Marinelli (https://unsplash.com/@aronmarinelli) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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