Autismo a Bitetto, il PIT in piazza Moro e come prepararsi a chiedere i servizi

Ulivi secolari in bianco e nero nel Salento, lo stesso tipo di paesaggio che circonda Bitetto (foto non scattata a Bitetto)

Bitetto è una città dell'entroterra barese, a circa 17 km dal nostro centro di Bari. Il titolo di città le è stato concesso con decreto del Presidente della Repubblica del 9 ottobre 2007, e nel centro conserva la cattedrale romanica di San Michele Arcangelo. Per le famiglie con un bambino nello spettro autistico, a Bitetto c'è un indirizzo da conoscere: il Punto informativo territoriale (PIT) dei servizi sociali e socio-sanitari.

In questo articolo spieghiamo a cosa serve, cosa prevede il regolamento dell'Ambito e come prepararsi al primo appuntamento.

Bitetto nell'Ambito di Modugno

Per i servizi sociali, Bitetto fa parte dell'Ambito territoriale sociale BA10, con Modugno, che è il comune capofila, e Bitritto. Significa che molte regole e molti servizi sono gli stessi nei tre comuni e vengono organizzati dall'Ufficio di Piano, che ha sede a Modugno.

Il regolamento unico di accesso ai servizi dell'Ambito BA10 stabilisce che l'accesso è garantito dal Segretariato sociale e dalla Porta unica di accesso (PUA), attiva presso il Distretto socio-sanitario di Modugno, e dai suoi punti territoriali presso gli uffici dei servizi sociali di Bitetto e Bitritto.

Che cosa fa il PIT

Secondo lo stesso regolamento, gli operatori della PUA e dei PIT:

  • forniscono informazioni e orientamento sui diritti e sui servizi;
  • fanno una prima valutazione del bisogno;
  • possono aiutare a compilare la domanda;
  • organizzano l'accoglienza delle richieste per i servizi socio-sanitari.

La pagina della PUA di Modugno dell'ASL Bari indica che il PIT di Bitetto si trova presso l'Ufficio servizi sociali in piazza Moro. Orari e numeri di telefono sono pubblicati nella stessa pagina e possono cambiare: conviene controllarli prima di andare.

Prepararsi al primo appuntamento

Molti genitori arrivano allo sportello stanchi, con tante domande e poco tempo. Qualche accorgimento rende l'incontro più utile.

Cosa portare

  • un documento d'identità e la tessera sanitaria del bambino;
  • la diagnosi e l'ultima valutazione della neuropsichiatria infantile;
  • il verbale della legge 104, se c'è;
  • l'ISEE, se la richiesta lo prevede;
  • l'ultimo PEI o le comunicazioni importanti della scuola.

Cosa scrivere prima

  • tre o quattro domande precise, per esempio: "a quali servizi possiamo accedere per la scuola?", "ci sono avvisi aperti?", "che tempi ci sono?";
  • una descrizione breve della giornata tipo di vostro figlio e delle difficoltà principali.

Durante l'incontro

  • prendete appunti o chiedete di poter ricevere le informazioni per email;
  • chiedete il nome dell'ufficio a cui fare riferimento e i passi successivi.

Dopo l'incontro

  • rileggete gli appunti a casa, con calma, e segnate le scadenze sul calendario di famiglia;
  • se vi hanno indicato un altro ufficio, per esempio la PUA di Modugno o la scuola, annotate subito che cosa portare;
  • se dopo qualche settimana non avete notizie, è normale chiedere a che punto è la pratica: una telefonata o una email gentile bastano.

E se il bambino deve venire con voi?

Non sempre è possibile lasciare il bambino a casa. Se viene con voi, preparatelo come per qualsiasi luogo nuovo: ditegli dove andrete e quanto resterete, portate un gioco tranquillo o qualcosa da mangiare, scegliete un orario in cui di solito è più sereno. Anche l'attesa è più facile se ha un'attività da fare.

Prendersi un momento anche per sé

Le pratiche, gli sportelli e le scadenze pesano. È normale sentirsi sopraffatti. Ne parliamo nell'articolo sul benessere dei genitori: chiedere aiuto, dividere i compiti tra adulti e concedersi pause fa parte del percorso.

Il percorso educativo a casa, a Bitetto

Accanto ai servizi pubblici, alcune famiglie scelgono anche un percorso educativo privato. Pugliautismo è un centro educativo privato, non sanitario, con sede a Bari, e il nostro servizio a domicilio copre tutta la provincia, Bitetto compresa. Lavoriamo con approcci naturalistici, nel gioco e nelle routine quotidiane, con obiettivi decisi insieme ai genitori. Non è una terapia e non sostituisce i servizi sanitari, scolastici o sociali.

Se abitate nei comuni vicini, potete leggere anche gli articoli su Bitritto, dove spieghiamo la domanda di integrazione scolastica specialistica, e su Modugno.

Conoscerci

Il primo passo è un colloquio conoscitivo, di solito da remoto, oppure in sede se lo preferite. Poi c'è un incontro breve al centro, di 20-30 minuti al massimo. Vi chiederemo l'ultima valutazione della neuropsichiatria infantile.

Trovate come funziona il servizio nella pagina Intervento educativo a domicilio, altre risorse nelle Guide per genitori e i contatti su www.pugliautismo.it: WhatsApp +39 392 797 6432, info@pugliautismo.it.

Fonti

Foto: Paolo Chiabrando (https://unsplash.com/@chiabra) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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