Autismo a Capurso tra routine, uscite in paese e supporto educativo a casa

Strada di campagna tra muretti a secco al tramonto, un paesaggio pugliese familiare anche a chi vive a Capurso (foto scattata a Cisternino, non a Capurso)

Capurso è un paese dove molte cose si fanno a piedi: la spesa, il forno, la piazza, la messa della domenica. Per un bambino nello spettro autistico questa vita di paese può essere una risorsa preziosa. Le stesse strade, gli stessi negozi e le stesse persone, ripetuti nel tempo, offrono quella prevedibilità che aiuta a sentirsi al sicuro e a imparare. In questo articolo proponiamo qualche idea concreta per le famiglie di Capurso e ricordiamo dove trovare i servizi pubblici del territorio.

Un paese con un centro storico e un santuario molto frequentato

Capurso ha un centro storico raccolto e un luogo che richiama visitatori da fuori: la Reale Basilica della Madonna del Pozzo, completata nel 1778. Come ricorda il Comune, a Capurso il turismo è legato soprattutto al culto della Madonna del Pozzo, nato nel 1705 con il ritrovamento dell'affresco della Vergine nel pozzo di Santa Maria e ancora oggi capace di attirare fedeli e visitatori.

Per una famiglia con un bambino autistico questo ha un risvolto pratico. Nei giorni di maggiore afflusso, piazze e strade vicine al santuario possono essere più affollate e rumorose del solito. Non è un motivo per stare a casa, ma un buon motivo per prepararsi: sapere in anticipo dove si va, quanto si resta e che cosa si farà.

Le uscite in paese come occasioni di apprendimento

Negli approcci educativi naturalistici si impara dentro le situazioni vere, non solo seduti a un tavolino. Una passeggiata fino al forno può diventare un piccolo percorso:

  • prima di uscire, si guarda insieme una sequenza di immagini o si dice a voce cosa succederà: "usciamo, compriamo il pane, torniamo a casa";
  • durante il tragitto, si dà un ruolo al bambino, per esempio tenere il sacchetto o scegliere tra due strade;
  • nel negozio, si può provare un saluto, uno sguardo, un gesto per indicare, secondo le possibilità del bambino e senza forzature;
  • al ritorno, si chiude con qualcosa di piacevole e si racconta in poche parole cosa si è fatto.

Le stesse uscite, ripetute nella settimana, diventano familiari. Poi, poco alla volta, si può introdurre una piccola novità: un negozio diverso, un orario diverso, un tratto di strada nuovo. Così la flessibilità cresce senza strappi.

Rumori, folla, attese: cosa osservare

Molti bambini nello spettro autistico percepiscono suoni, luci e contatto in modo diverso. Le campane, una piazza piena, la fila alla cassa possono essere faticose. Qualche attenzione aiuta:

  • notate quali momenti sono più difficili e in quali luoghi;
  • tenete con voi un oggetto che rassicura il bambino o delle cuffie, se le usa già;
  • prevedete una via d'uscita: un angolo tranquillo, una panchina, il ritorno anticipato a casa.

Su questi temi trovate un approfondimento nel nostro articolo Suoni, luci, tessuti: la sensorialità nell'autismo e idee sulla giornata in Le routine di ogni giorno.

I servizi pubblici: Capurso fa parte dell'Ambito 5

Per i servizi sociali, Capurso fa parte dell'Ambito territoriale sociale n. 5, insieme a Triggiano (comune capofila), Adelfia, Valenzano e Cellamare. L'Ufficio di Piano ha sede a Triggiano. Tra i servizi organizzati dall'Ambito c'è l'assistenza specialistica scolastica per l'autonomia e la comunicazione degli alunni con disabilità nelle scuole dell'infanzia e del primo ciclo, che si richiede tramite la scuola.

Abbiamo raccolto i dettagli, con le fonti, nell'articolo dedicato a Triggiano e all'Ambito 5. Se abitate ad Adelfia, trovate anche l'articolo su Adelfia.

Il percorso educativo a casa, a Capurso

Pugliautismo è un centro educativo privato, non sanitario, con sede a Bari. Il servizio a domicilio raggiunge tutta la provincia di Bari, quindi anche Capurso: dal nostro centro di Viale della Repubblica la strada è di circa 10 km.

A casa lavoriamo sulle situazioni di ogni giorno: il gioco, il momento della merenda, la preparazione per uscire. Con i genitori possiamo pianificare insieme anche le uscite in paese, partendo da quelle più semplici. Gli obiettivi si decidono insieme alla famiglia, si osservano nel tempo e si aggiornano. Non è una terapia: è un percorso educativo che affianca, senza sostituirli, i servizi della neuropsichiatria infantile e della scuola.

Come cominciare

Il primo passo è un colloquio conoscitivo, di solito da remoto, oppure in sede se preferite. Dopo c'è un incontro breve al centro, di 20-30 minuti al massimo. Vi chiederemo l'ultima valutazione della neuropsichiatria infantile, così partiamo da quello che già sapete di vostro figlio.

Potete leggere come funziona nella pagina Intervento educativo a domicilio e trovare altre risorse nelle Guide per genitori. I contatti sono su www.pugliautismo.it: WhatsApp +39 392 797 6432, info@pugliautismo.it.

Fonti

Foto: Leandro Argentiero (https://unsplash.com/@leaero) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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