Il PEI spiegato ai genitori: come collaborare con la scuola

Un'aula vuota con banchi di legno, illuminata dalla luce che entra dalle grandi finestre.

Per molte famiglie di bambini e ragazzi con disabilità, l'inizio dell'anno scolastico porta con sé una sigla importante: PEI, Piano Educativo Individualizzato. È il documento che descrive come la scuola organizza il percorso di inclusione dell'alunno. Capire come funziona aiuta a partecipare in modo attivo e sereno.

Nota: questo articolo offre un orientamento generale. Le norme scolastiche vengono aggiornate nel tempo: per i dettagli in vigore, il riferimento è sempre la scuola.

Da dove nasce il PEI

Il quadro di riferimento è il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, dedicato all'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Su questa base, il Decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182 ha adottato un modello nazionale di PEI e le relative linee guida. Il decreto n. 153 del 1° agosto 2023 ha poi apportato modifiche e integrazioni a quel decreto e ai modelli.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito raccoglie i materiali ufficiali nella sezione "Inclusione e nuovo PEI" del suo sito.

Chi scrive il PEI: il GLO

Il PEI viene elaborato e approvato dal GLO, il Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione. Secondo l'articolo 3 del decreto 182/2020:

  • il GLO è composto dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, compresi i docenti di sostegno, ed è presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato;
  • partecipano al GLO i genitori dell'alunno, o chi esercita la responsabilità genitoriale;
  • partecipano anche figure professionali interne ed esterne alla scuola che lavorano con la classe e con l'alunno, e l'unità di valutazione multidisciplinare dell'ASL;
  • è assicurata la partecipazione attiva degli studenti con disabilità, nel rispetto del principio di autodeterminazione;
  • il dirigente scolastico può autorizzare, se richiesto, la partecipazione di un esperto indicato dalla famiglia, con valore consultivo e non decisionale.

Il decreto stabilisce inoltre che il GLO deve tenere in massima considerazione i contributi di tutti i partecipanti. Deve anche motivare le decisioni, in particolare quando si discostano dalle proposte formulate.

Il ruolo della famiglia

La famiglia non è un'ospite del GLO: è uno dei soggetti che partecipano a pieno titolo. Nessuno conosce vostro figlio meglio di voi: come comunica, cosa lo tranquillizza, cosa lo appassiona, cosa lo mette in difficoltà, come sono le sue giornate fuori da scuola.

Queste informazioni sono preziose per costruire obiettivi realistici e coerenti tra casa e scuola.

Come prepararsi agli incontri

Raccogliete i documenti

Tenete a portata di mano la documentazione sanitaria e le indicazioni degli specialisti che seguono vostro figlio, insieme ai PEI degli anni precedenti, se ci sono.

Scrivete qualche appunto

Prima dell'incontro annotate:

  • tre o quattro punti di forza di vostro figlio;
  • le situazioni in cui fa più fatica;
  • le strategie che a casa funzionano;
  • gli obiettivi che vi stanno più a cuore per quest'anno.

Fate domande

Chiedete come verranno osservati i progressi, chi farà cosa e quando ci saranno le verifiche intermedie. Il PEI non è un documento da firmare e dimenticare: può essere rivisto durante l'anno.

Pensate a chi vi può accompagnare

Se lo ritenete utile, potete chiedere al dirigente scolastico di far partecipare un esperto di vostra fiducia, nei limiti previsti dalla normativa.

Coinvolgete vostro figlio

Quando è possibile, e in modo adatto a lui, chiedete cosa pensa della scuola, cosa gli piace e cosa vorrebbe cambiare. La normativa riconosce l'importanza della sua partecipazione.

Coerenza tra scuola, famiglia e altri contesti

Un bambino impara meglio quando adulti diversi usano strategie simili. Se vostro figlio frequenta anche un centro educativo o altri servizi, uno scambio di informazioni tra i vari contesti, sempre con il vostro consenso, può aiutare tutti ad andare nella stessa direzione.

Il nostro ruolo a Bari

Il Centro Educativo Pugliautismo di Bari può affiancare le famiglie nella preparazione degli incontri con la scuola, condividendo osservazioni educative e strategie, sempre su richiesta della famiglia e nel rispetto dei ruoli. Le scelte sul PEI spettano al GLO.

Un invito

Se vivete a Bari o in provincia e volete un aiuto per orientarvi nel percorso scolastico di vostro figlio, contattateci per un colloquio conoscitivo. Trovate tutte le informazioni su www.pugliautismo.it.

Fonti

Foto: 2y.kang (https://unsplash.com/@2ykang) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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