DSA in Puglia, cosa raccontano i dati sulle certificazioni a scuola

Particolare di un'antica carta geografica dell'Italia meridionale, con la Puglia e il golfo di Taranto

Ogni anno il Ministero dell'Istruzione e del Merito conta quanti alunni hanno una certificazione di disturbo specifico dell'apprendimento (DSA), cioè di dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia. Sono numeri che passano spesso inosservati, ma per chi vive in Puglia raccontano qualcosa di importante. Li abbiamo messi in fila, con tre grafici.

In dodici anni le certificazioni sono cresciute molto

Secondo l'ultimo focus del Ministero, nell'anno scolastico 2022/2023 gli alunni con DSA certificato erano 354.569, il 6,0% degli alunni considerati, cioè quelli dal terzo anno della primaria fino alla fine della secondaria di secondo grado. Sono gli ultimi dati regionali disponibili a fine ottobre 2026.

Nel 2010/2011, l'anno scolastico in cui è arrivata la Legge 170 che ha riconosciuto i DSA, la quota era dello 0,90%. In dodici anni è quindi diventata circa 6,7 volte più grande (nostra elaborazione sui dati del Ministero). Il disturbo più certificato è la dislessia, che da sola vale il 36% di tutti i disturbi certificati (un alunno può averne più di uno).

Grafico a barre: in Italia la quota di alunni con DSA certificato passa dallo 0,90% del 2010/2011 al 6,00% del 2022/2023

Grafico 1. Alunni con DSA certificato in Italia, in percentuale sul totale, dal 2010/2011 al 2022/2023. Fonte: MIM, Ufficio di Statistica (2024), Graf. 8.

Questa crescita, a nostro giudizio, non significa che i bambini con DSA siano «aumentati» all'improvviso. Racconta soprattutto quanto scuole, famiglie e specialisti abbiano imparato a riconoscerli dopo la legge.

Ma l'Italia non è tutta uguale

Il dato nazionale nasconde differenze molto grandi. Nello stesso anno, secondo il Ministero, la quota di alunni con DSA era del 7,9% nelle regioni del Nord Ovest, del 6,7% nel Nord Est e del 6,1% al Centro. Nel Mezzogiorno si fermava in media al 2,8%.

Regione per regione la distanza è ancora più evidente. In testa ci sono la Valle d'Aosta (8,4%) e la Liguria (8,3%), in fondo la Campania (1,8%) e la Calabria (1,6%).

La Puglia è al 3,1%, in leggera crescita rispetto al 2,9% dell'anno prima. Nel confronto tra regioni il focus indica per l'Italia il 5,5%: la Puglia è quindi a poco più della metà della media nazionale, e in Liguria la quota è circa 2,7 volte quella pugliese (nostra elaborazione).

Grafico a barre: alunni con DSA certificato per regione nel 2022/2023, dall'8,4% della Valle d'Aosta all'1,6% della Calabria; Puglia 3,1%, Italia 5,5%

Grafico 2. Alunni con DSA certificato per regione, a.s. 2022/2023. Fonte: MIM, Ufficio di Statistica (2024), Grafico 4; ordinamento per valore: nostra elaborazione.

La dislessia è diffusa quasi allo stesso modo ovunque

Viene spontaneo chiedersi se al Sud ci siano semplicemente meno bambini con DSA. Gli studi sulla dislessia indicano di no.

Nel 2019 un gruppo di ricercatori italiani (Barbiero e colleghi, 2019) ha pubblicato sulla rivista PLOS ONE uno studio su 9.964 alunni della scuola primaria in nove regioni, tra cui la Puglia. Non sono stati esaminati solo i bambini già segnalati: lo screening ha coinvolto intere classi, con gli stessi test e gli stessi criteri ovunque, e la diagnosi è stata poi confermata in centri specializzati nei disturbi dell'apprendimento.

I risultati:

  • la dislessia riguardava il 3,5% dei bambini;
  • le differenze tra aree erano piccole: 3,6% al Nord, 3,2% al Centro e 3,7% al Sud e nelle isole;
  • in quasi due bambini con dislessia su tre il disturbo non era mai stato diagnosticato prima.

Lo stesso gruppo era arrivato a una conclusione simile già nel 2012, con uno studio in Friuli Venezia Giulia: anche lì due casi su tre non erano stati riconosciuti. Non a caso, i titoli dei due studi parlano di «iceberg sommerso» e di «bambini perduti».

Grafico a barre: prevalenza della dislessia 3,6% al Nord, 3,2% al Centro, 3,7% al Sud e nelle isole

Grafico 3. Prevalenza della dislessia per area geografica. Fonte: Barbiero e colleghi, PLOS ONE (2019).

Come leggere insieme questi numeri

I due tipi di dati non sono perfettamente confrontabili. Lo studio misura solo la dislessia e solo nella primaria; il Ministero conta tutti e quattro i DSA in tutti gli ordini di scuola, e solo quando c'è una certificazione consegnata alla scuola.

Detto questo, a nostro giudizio il quadro è chiaro: se la dislessia è diffusa quasi allo stesso modo al Nord e al Sud, la distanza tra il 3,1% della Puglia e l'8% di alcune regioni del Nord dipende soprattutto da quanti bambini vengono riconosciuti, non da quanti ne hanno davvero bisogno. Significa che, con buona probabilità, anche nelle classi pugliesi ci sono alunni con un DSA che fanno fatica senza che nessuno ne conosca il motivo.

Per un bambino questo non è un dettaglio. Senza un riconoscimento è più difficile che arrivino un Piano Didattico Personalizzato, strumenti compensativi e misure dispensative pensati per lui, e la fatica rischia di essere scambiata per pigrizia o scarso impegno.

Cosa possono fare le famiglie

  • Osservare senza allarmarsi. Lettura molto lenta o faticosa, tanti errori di ortografia che non diminuiscono, difficoltà persistenti con i calcoli: sono segnali da raccontare agli insegnanti, non sentenze.
  • Parlare con la scuola. La Legge 170 chiede alle scuole di attivare interventi tempestivi per individuare i casi sospetti e di avvisare la famiglia se le difficoltà restano anche dopo un recupero didattico mirato. Il risultato di queste attività non è una diagnosi.
  • Chiedere un parere al pediatra. La diagnosi di DSA spetta agli specialisti: il pediatra può indicarvi il percorso verso la neuropsichiatria infantile o verso le strutture abilitate.
  • Non aspettare la certificazione per aiutare. Leggere insieme, dare più tempo, spezzare i compiti in parti brevi e valorizzare i punti di forza fa bene a ogni bambino, con o senza diagnosi.

Se volete approfondire, nel nostro Journal trovate una guida a cosa sono i DSA, un articolo su come si presenta la dislessia in italiano e una guida pratica a strumenti compensativi e misure dispensative.

Un invito

Pugliautismo è un centro educativo, non una struttura sanitaria, e non fa diagnosi. Se vivete a Bari o in provincia e volete un aiuto per organizzare lo studio di vostro figlio, in dialogo con la scuola e con gli specialisti, potete contattarci per un colloquio conoscitivo: il primo colloquio è gratuito e si svolge nella nostra sede di Bari. Trovate tutte le informazioni su www.pugliautismo.it.

Fonti

Foto: The New York Public Library (https://unsplash.com/@nypl) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

Video

Grafico 1 animato – Alunni con DSA certificato in Italia, dal 2010/2011 al 2022/2023 (fonte: MIM)
Grafico 2 animato – Alunni con DSA certificato per regione, a.s. 2022/2023 (fonte: MIM)
Grafico 3 animato – Prevalenza della dislessia per area geografica (fonte: Barbiero e colleghi, 2019)

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