Dislessia in italiano: perché si vede soprattutto nella lentezza

Due mani seguono le righe di un libro aperto su un tavolo di legno, nella luce calda del pomeriggio

Capita che di un bambino con dislessia si dica che legge bene, perché sbaglia poco, ma che è molto lento. Per capire perché, bisogna guardare a una caratteristica della nostra lingua: l'italiano è una lingua trasparente.

Lingue trasparenti e lingue opache

In una lingua trasparente, ogni lettera o gruppo di lettere corrisponde in modo abbastanza regolare a un suono. In italiano, una volta imparate le regole (come quelle di "gli", "gn", "ch"), si può leggere quasi ogni parola, anche mai vista prima.

In una lingua opaca, come l'inglese, la stessa sequenza di lettere può essere pronunciata in modi diversi, e molte parole vanno imparate "a memoria".

Cosa dicono gli studi

Nel 2003 un gruppo di ricercatori (Seymour, Aro ed Erskine, 2003) ha confrontato i primi passi nella lettura dei bambini in inglese e in altre 12 lingue europee. Hanno valutato la conoscenza delle lettere, la lettura di parole familiari e la lettura di non-parole, cioè sequenze inventate che si possono solo decifrare applicando le regole.

I risultati sono stati chiari:

  • in gran parte dei paesi europei, i bambini diventavano accurati e fluenti nella lettura di base prima della fine del primo anno di scuola;
  • facevano eccezione alcune lingue, tra cui francese, portoghese, danese e soprattutto inglese;
  • in inglese, l'apprendimento della lettura di base risultava più di due volte più lento rispetto alle lingue trasparenti.

Secondo gli autori, le differenze dipendono da caratteristiche della lingua: la complessità delle sillabe e la profondità ortografica, cioè quanto la scrittura si allontana dalla pronuncia.

Due anni dopo, Ziegler e Goswami (2005) hanno proposto una teoria per spiegare queste differenze. Secondo la loro analisi, in tutte le lingue studiate imparare a leggere dipende dalla consapevolezza dei suoni delle parole. Ma il diverso grado di regolarità tra scrittura e suoni porta a strategie di lettura diverse e a modi diversi in cui la dislessia si manifesta nelle varie lingue.

Cosa significa per la dislessia in italiano

Gli studi che abbiamo citato riguardano in generale le differenze tra lingue. A nostro giudizio, da questi lavori si può ricavare un'indicazione utile: in una lingua regolare come l'italiano, dove le regole si imparano in fretta, la dislessia tende a notarsi meno negli errori e più nella lentezza e nella fatica.

Questo ha conseguenze pratiche:

  • un bambino può leggere "correttamente" ad alta voce e avere comunque una dislessia, perché impiega moltissimo tempo e si stanca;
  • la velocità di lettura è un aspetto importante da osservare, non solo il numero di errori;
  • la lentezza può rendere difficile la comprensione, perché molte energie vanno nella decifrazione delle parole.

E l'inglese a scuola?

Per molti studenti con dislessia l'inglese è una materia particolarmente faticosa. Alla luce degli studi descritti, non sorprende: si passa da una lingua trasparente a una molto meno regolare. Strumenti compensativi e misure dispensative previsti dalla Legge 170/2010 possono riguardare anche le lingue straniere, e vanno concordati con la scuola nel piano didattico personalizzato.

Cosa possono fare genitori e insegnanti

  • Non fermarsi al "legge senza errori". Se un bambino è molto lento e si affatica tanto, vale la pena approfondire.
  • Dare tempo. Tempi più lunghi per leggere e per le verifiche riducono l'ansia.
  • Separare lettura e comprensione. Leggere ad alta voce un testo al bambino permette di valutare cosa ha capito, senza la fatica della decifrazione.
  • Usare la sintesi vocale e gli audiolibri quando l'obiettivo è imparare contenuti.
  • Valorizzare i progressi, anche piccoli, nella fluidità.

Se avete dubbi sulla lettura di vostro figlio, parlatene con il pediatra o con il neuropsichiatra infantile, che potranno indicare se è opportuna una valutazione.

Un invito

Se vivete a Bari o in provincia e volete capire come sostenere vostro figlio nella lettura e nello studio, potete contattarci per un colloquio conoscitivo. Trovate tutte le informazioni su www.pugliautismo.it.

Fonti

Foto: Thought Catalog (https://unsplash.com/@thoughtcatalog) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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