Su internet si trovano molti font presentati come «pensati per la dislessia», con lettere dalla forma particolare e basi più spesse. Molte famiglie e molti insegnanti si chiedono se valga la pena usarli. La ricerca ha una risposta sorprendente: a fare la differenza sembra essere soprattutto lo spazio tra le lettere, non la forma.
L'effetto affollamento
Quando le lettere sono molto vicine, ciascuna «disturba» il riconoscimento delle vicine. I ricercatori lo chiamano crowding, cioè affollamento visivo. Negli adulti che leggono bene la spaziatura standard è quella ottimale, ma diversi studi indicano che i bambini con dislessia risentono dell'affollamento più dei coetanei. Da qui l'idea: se si allarga lo spazio tra le lettere, forse si legge meglio.
Lo studio italiano e francese
Nel 2012 un gruppo di ricercatori italiani e francesi ha pubblicato su PNAS uno studio con 74 bambini con dislessia, 34 italiani e 40 francesi. Hanno letto lo stesso tipo di testo in Times 14 punti, una volta con la spaziatura normale e una volta con 2,5 punti in più tra una lettera e l'altra (e più spazio tra parole e righe, per mantenere le proporzioni). Con il testo spaziato gli errori si sono ridotti di circa la metà, indipendentemente dalla lingua.
In un secondo esperimento, su 20 bambini italiani, i testi erano perfettamente equivalenti e anche la distanza tra le righe era stata pareggiata: così si poteva isolare l'effetto della spaziatura tra le lettere.
| Esperimento 2 (20 bambini italiani) | Spaziatura normale | Lettere più spaziate | Differenza (nostra elaborazione) |
|---|---|---|---|
| Errori, prima sessione | 11,8 | 6,0 | −49% |
| Errori, seconda sessione | 13,5 | 4,95 | −63% |
| Sillabe al secondo, prima sessione | 1,64 | 1,87 | +14% |
| Sillabe al secondo, seconda sessione | 1,72 | 2,07 | +20% |

Grafico 1. Numero medio di errori nella lettura con spaziatura normale e con lettere più spaziate, bambini italiani con dislessia. Fonte: Zorzi e altri, PNAS (2012), esperimento 2.
Gli autori fanno notare che il guadagno di velocità del primo esperimento, circa 0,3 sillabe al secondo, corrisponde al miglioramento medio di un intero anno scolastico per i bambini italiani con dislessia. In un sottogruppo di bambini francesi, il beneficio era più grande per chi faceva più fatica a riconoscere le singole lettere. Nei lettori più giovani senza dislessia, confrontati a parità di livello di lettura, l'effetto non era significativo.

Grafico 2. Velocità di lettura in sillabe al secondo con spaziatura normale e con lettere più spaziate. Fonte: Zorzi e altri, PNAS (2012), esperimento 2.
E i font «speciali»?
Altri gruppi di ricerca hanno messo alla prova i font creati apposta, confrontandoli con caratteri comuni come Arial e Times.
| Studio | Partecipanti | Che cosa ha trovato |
|---|---|---|
| Marinus e altri, 2016 | 39 lettori in difficoltà (inglese) | Con il font Dyslexie si leggeva il 7% di parole in più al minuto rispetto ad Arial standard, ma con Arial spaziato allo stesso modo la differenza non era più significativa |
| Kuster e altri, 2018 | 170 bambini con dislessia; poi 102 con e 45 senza dislessia | Nessun vantaggio in velocità o accuratezza con Dyslexie; la maggioranza preferiva Arial o Times |
| Galliussi e altri, 2020 | 64 bambini con dislessia e 64 senza | Nessun effetto della forma delle lettere; più spazio tra le lettere senza più spazio tra le parole rallentava la lettura |
Il quadro è coerente: la forma delle lettere da sola non aiuta; lo spazio può aiutare, ma va dosato con equilibrio. Lo studio del 2020 avverte che allargare solo lo spazio tra le lettere, senza allargare anche quello tra le parole, può addirittura rallentare: le parole rischiano di «confondersi» tra loro.
Come preparare testi più leggibili
- Scegliete un carattere comune e chiaro, come Arial, Verdana o Times, in corpo 12-14. Non serve acquistare font speciali.
- Aumentate con moderazione la spaziatura tra le lettere, e insieme quella tra le parole e tra le righe. In Word o in LibreOffice si trova nelle opzioni del carattere, alla voce spaziatura.
- Provate e osservate. Ogni bambino è diverso: leggete lo stesso brano in due versioni e chiedetegli quale trova più comoda.
- Non è una cura. La spaziatura rende il testo più accessibile, ma non sostituisce gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dal piano didattico personalizzato, di cui parliamo nella guida a strumenti compensativi e misure dispensative.
- Leggere di più resta la chiave. Gli autori del 2012 lo scrivono chiaramente: leggere di più è l'intervento più efficace, e un testo più accessibile può aiutare a leggere di più. Per l'italiano, vale la pena rileggere anche come si presenta la dislessia nella nostra lingua.
Una nota sui dati
Gli studi sono piccoli, da qualche decina a poco più di cento bambini, e l'ultimo citato è del 2020. Lo studio del 2012 ha ricevuto anche commenti critici sulla dimensione pratica dell'effetto, ai quali gli autori hanno risposto sulla stessa rivista. Sono indicazioni utili per la pratica quotidiana, non regole assolute.
Un invito
Pugliautismo è un centro educativo, non una struttura sanitaria, e lavora con approcci naturalistici. Aiutiamo i ragazzi con DSA a trovare il proprio modo di studiare, in dialogo con la famiglia e con la scuola. Il primo colloquio è gratuito e si svolge nella nostra sede di Bari. Trovate le informazioni su www.pugliautismo.it.
Fonti
- Zorzi M., Barbiero C., Facoetti A., Lonciari I., Carrozzi M. e altri (2012). Extra-large letter spacing improves reading in dyslexia. Proceedings of the National Academy of Sciences, 109(28), 11455-11459. https://doi.org/10.1073/pnas.1205566109
- Marinus E., Mostard M., Segers E., Schubert T.M., Madelaine A., Wheldall K. (2016). A Special Font for People with Dyslexia: Does it Work and, if so, why? Dyslexia, 22(3), 233-244. https://doi.org/10.1002/dys.1527
- Kuster S.M., van Weerdenburg M., Gompel M., Bosman A.M.T. (2018). Dyslexie font does not benefit reading in children with or without dyslexia. Annals of Dyslexia, 68(1), 25-42. https://doi.org/10.1007/s11881-017-0154-6
- Galliussi J., Perondi L., Chia G., Gerbino W., Bernardis P. (2020). Inter-letter spacing, inter-word spacing, and font with dyslexia-friendly features: testing text readability in people with and without dyslexia. Annals of Dyslexia, 70(1), 141-152. https://doi.org/10.1007/s11881-020-00194-x
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