Assistenza domiciliare, centri diurni, trasporto, contributi alle famiglie: molti servizi per le persone con disabilità non dipendono dalla sanità, ma dai servizi sociali dei Comuni e degli Ambiti territoriali. Abbiamo voluto verificare quanto spendono i Comuni pugliesi rispetto al resto d'Italia.
Per rispondere abbiamo usato l'indagine ISTAT sulla spesa sociale dei Comuni singoli e associati, i cui dati più recenti riguardano il 2022 e sono stati pubblicati nel settembre 2025. Abbiamo letto direttamente le tavole regionali, non solo il comunicato.
Cosa rientra nell'area «disabili»
Nella classificazione ISTAT l'area «disabili» comprende gli interventi e i servizi a cui possono accedere persone con disabilità fisica, psichica o sensoriale. Le prestazioni per gli anziani non autosufficienti sono invece conteggiate nell'area «anziani». Vi rientrano quindi, tra l'altro, l'assistenza domiciliare, i centri diurni, le strutture residenziali, i contributi economici e il trasporto sociale, che comprende anche il trasporto scolastico degli studenti con disabilità.
A livello nazionale, nel 2022 la spesa dei Comuni per la disabilità è stata di 2,4 miliardi di euro, il 10,9% in più rispetto all'anno precedente. Secondo l'ISTAT, il Sud è la ripartizione cresciuta di più rispetto al 2012 (+82,5%), ma resta quella con la spesa più bassa per persona.
La spesa sociale complessiva
Nel 2022 i Comuni pugliesi, singoli o associati negli Ambiti, hanno speso per interventi e servizi sociali 403,1 milioni di euro, al netto della compartecipazione degli utenti e del Servizio sanitario. Sono 103 euro per abitante, contro 150 euro della media italiana e 79 euro della media del Sud (compresi i servizi educativi per la prima infanzia).
Nelle tavole ISTAT il «Sud» è una ripartizione geografica che comprende Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria; Sicilia e Sardegna sono conteggiate a parte, nelle «Isole». Quando in questo articolo parliamo di media del Sud, usiamo questa definizione.
Fin qui la Puglia si colloca sopra la media del Mezzogiorno. Il quadro cambia quando si guarda alla disabilità.
La quota destinata alla disabilità
Dei 403,1 milioni, all'area «disabili» sono andati 74,45 milioni di euro, cioè il 18,5% della spesa sociale dei Comuni pugliesi. La media italiana è del 27,5%, quella del Sud del 26,8%.
Un'avvertenza sulle fonti: la nota pubblicata il 25 settembre 2025 dall'Ufficio statistico della Regione Puglia indica per l'area disabili una quota del 29,7%. Nella tavola 3.1 dell'ISTAT, che usiamo in questo articolo, il valore per la Puglia è 18,5%. Non sappiamo da cosa dipenda la differenza; per questo facciamo riferimento direttamente alle tavole ISTAT.
Quanto si spende per ogni persona con disabilità
L'ISTAT calcola anche la spesa per persona con disabilità, rapportando la spesa alla popolazione di riferimento dell'area. Secondo la tavola 3.2, nel 2022:
- Puglia: 818 euro per persona con disabilità;
- Sud: 1.080 euro;
- Italia: 2.219 euro;
- Nord-est: 2.740 euro.
Tra le regioni del Sud (nella ripartizione ISTAT, che non comprende le Isole) solo la Calabria (395 euro) ha un valore più basso; Basilicata (981 euro), Molise (1.349 euro), Campania (1.368 euro) e Abruzzo (2.276 euro) hanno valori più alti. La Sicilia, che l'ISTAT conta nelle Isole, è a 1.331 euro. Nel complesso nazionale la Puglia è terzultima, prima solo di Calabria e Valle d'Aosta.
Quanti servizi raggiungono le persone
Le tavole ISTAT misurano anche quante persone con disabilità sono prese in carico dai singoli servizi comunali, ogni 100 persone della popolazione di riferimento, e in quale percentuale di Comuni il servizio è attivo. Per la Puglia, nel 2022:
| Servizio (area disabili) | Comuni con il servizio, Puglia | Italia | Utenti ogni 100, Puglia | Italia |
|---|---|---|---|---|
| Assistenza domiciliare socio-assistenziale | 70,8% | 68,4% | 2,0 | 5,0 |
| Assistenza domiciliare integrata con servizi sanitari | 71,6% | 33,2% | 1,1 | 1,4 |
| Voucher, assegno di cura, buono socio-sanitario | 35,8% | 59,9% | 1,2 | 3,4 |
| Strutture residenziali | 48,2% | 70,8% | 1,1 | 3,1 |
A nostro avviso il dato è chiaro: in Puglia i servizi domiciliari sono presenti in molti Comuni, ma raggiungono meno persone rispetto alla media nazionale. Voucher, assegni di cura e strutture residenziali sono presenti in una quota di Comuni molto più bassa.
Chi paga
Sempre secondo l'ISTAT, la spesa sociale dei Comuni pugliesi è finanziata per il 40,5% da risorse proprie dei Comuni (Italia 50,3%), per il 14,9% da fondi regionali vincolati (Italia 17,9%) e per il 18,5% da fondi vincolati statali o europei (Italia 13,1%). Il peso della voce «fondi regionali vincolati», in Puglia, è quindi più basso della media.
Le cautele necessarie
Questi numeri vanno letti con attenzione:
- riguardano solo la spesa sociale dei Comuni, non quella sanitaria delle ASL né i trasferimenti dello Stato, come le pensioni e le indennità;
- nel 2022 in Puglia il 29,9% degli enti non ha risposto all'indagine (Italia 24,7%); l'ISTAT dichiara di stimare le mancate risposte sulla base dei dati degli anni precedenti;
- sono dati del 2022: nel frattempo alcune misure regionali possono essere cambiate.
Anche con queste cautele, la distanza tra 818 e 2.219 euro è molto ampia.
Cosa ne pensiamo
A nostro avviso il dato ISTAT conferma quello che il Garante regionale ha descritto nelle sue relazioni: in Puglia i diritti delle persone con disabilità dipendono molto dal territorio in cui si vive. Ne parliamo in questo articolo. Sulla ripartizione del fondo per l'autismo tra gli Ambiti trovate un approfondimento qui, e sul Dopo di noi qui.
Le nostre proposte
- Pubblicare ogni anno, per ciascuno dei 45 Ambiti, la spesa sociale per la disabilità e il numero di utenti per servizio, con gli stessi indicatori dell'ISTAT.
- Fissare obiettivi minimi regionali di presa in carico per l'assistenza domiciliare delle persone con disabilità, con un monitoraggio pubblico.
- Ridurre le mancate risposte all'indagine ISTAT, sostenendo gli Ambiti nella raccolta dei dati.
- Chiarire la differenza tra la nota dell'Ufficio statistico regionale e le tavole ISTAT sulla quota di spesa per la disabilità.
Se la Regione, un Ambito o un lettore hanno dati più recenti o osservazioni, vi chiediamo di inviarli a info@pugliautismo.it.
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Staff di Pugliautismo
Fonti
Fonti consultate il 30/10/2026.
- ISTAT, «La spesa dei Comuni per i servizi sociali - Anno 2022», comunicato e report, settembre 2025: https://www.istat.it/comunicato-stampa/la-spesa-dei-comuni-per-i-servizi-sociali-anno-2022/
- ISTAT, Report «Spesa dei comuni per i servizi sociali - Anno 2022» (PDF: definizione delle aree di utenza, andamento nazionale, nota metodologica sulle mancate risposte): https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/09/Report_Spesa-dei-comuni-per-i-servizi-sociali_Anno-2022.pdf
- ISTAT, Tavole 2022 sulla spesa dei Comuni singoli e associati (Tav. 1, 2.3, 3, 3.1, 3.2, 23.8, 23.14, 23.18, 25.5, 26): https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/09/Tavole_2022_spesa_comuni-1.xlsx
- La spesa per persona con disabilità è calcolata dall'ISTAT sulla popolazione di riferimento definita nella nota metodologica.
- Regione Puglia, Ufficio statistico, «Istat. La spesa dei comuni per i servizi sociali. Anno 2022», 25/09/2025: https://www.regione.puglia.it/web/ufficio-statistico/-/istat.-la-spesa-dei-comuni-per-i-servizi-sociali.-anno-2022
Foto: Bernard Gagnon / Wikimedia Commons (licenza: CC0 1.0)



