Il primo colloquio con un centro educativo per l'autismo a Bari, cosa aspettarsi

Il lungomare di Bari visto dall'acqua, con i palazzi affacciati sul mare sotto un cielo mosso

Contattare per la prima volta un centro educativo può mettere un po' di agitazione. Ci si chiede che cosa verrà chiesto, se bisogna portare il bambino, se si sarà giudicati, se si dovrà decidere subito. In questo articolo raccontiamo con trasparenza come funziona il primo contatto con Pugliautismo, centro educativo privato e non sanitario con sede a Bari, in Viale della Repubblica 116, per le famiglie della città e di tutta la provincia.

Prima di tutto: non dovete decidere niente

Il colloquio conoscitivo serve a conoscersi. Voi ci raccontate la vostra storia e le vostre domande; noi vi spieghiamo come lavoriamo, che cosa facciamo e che cosa non facciamo. Alla fine potete prendervi tutto il tempo che vi serve per pensarci.

Da remoto oppure in sede

Il primo colloquio avviene di solito da remoto, con una videochiamata. È la soluzione più comoda per molte famiglie, soprattutto per chi abita lontano da Bari o ha orari complicati. Se preferite incontrarci di persona, possiamo fare il colloquio in sede.

Al colloquio da remoto non è necessario che sia presente il bambino. Anzi, spesso è più semplice parlare con calma quando lui è impegnato in altro.

Cosa preparare

Non serve un dossier. Qualche cosa, però, rende il colloquio più utile.

  • L'ultima valutazione della neuropsichiatria infantile. Ve la chiederemo, perché ci aiuta a conoscere il punto di partenza di vostro figlio. Se non l'avete ancora o siete in attesa, ditecelo: ne parleremo insieme.
  • Due o tre righe sulla giornata tipo: come va il mattino, la scuola, il pomeriggio, la sera.
  • Le vostre domande, scritte, così non le dimenticate.
  • Che cosa sta già facendo il bambino: scuola, servizi pubblici, altre attività.

Sulla documentazione, la guida Dopo la diagnosi: 10 passi dà un consiglio importante: non condividete documenti sanitari su chat di gruppo o social. Vi indicheremo noi un canale adatto.

Se siete ancora nella fase del dubbio

Non tutte le famiglie arrivano con una diagnosi. A volte c'è solo un dubbio, nato a casa, dal pediatra o a scuola. Anche in questo caso potete contattarci per un confronto informativo, ma vi diremo con chiarezza che il primo passo per una valutazione è il pediatra, insieme al servizio di neuropsichiatria infantile della vostra ASL. Nelle nostre Guide per genitori trovate anche una guida dedicata a chi è nella fase del dubbio.

Che cosa vi chiederemo

Le nostre domande sono pratiche e rispettose. Per esempio:

  • che cosa piace a vostro figlio, che cosa lo incuriosisce, che cosa lo mette in difficoltà;
  • come comunica oggi, con parole, gesti, immagini o in altri modi;
  • quali momenti della giornata sono più faticosi per la famiglia;
  • che cosa vi aspettate e che cosa vi preoccupa.

Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Non è un esame né una valutazione sanitaria: Pugliautismo è un centro educativo e non fa diagnosi.

Che cosa potete chiederci voi

È altrettanto importante che siate voi a fare domande. Qualche spunto:

  • come lavorate, concretamente, in una sessione?
  • chi sono le persone che seguiranno mio figlio e che formazione hanno?
  • come decidete gli obiettivi e ogni quanto li rivedete?
  • come ci terrete informati?
  • come vi coordinate con la scuola e con i servizi pubblici?

Altre domande utili sono raccolte in Scegliere un percorso educativo per un bambino autistico: 7 domande utili.

Il breve incontro al centro di Bari

Se dopo il colloquio decidete di proseguire, il passo successivo è un incontro al centro, breve: 20-30 minuti al massimo. Serve a farci conoscere vostro figlio in un ambiente tranquillo e a farvi vedere dove lavoriamo.

Per rendere l'incontro più sereno:

  • scegliete un orario in cui il bambino è di solito riposato;
  • anticipategli dove andrete, magari con una foto;
  • portate un gioco o un oggetto che lo rassicura.

Se il bambino ha bisogno di fermarsi prima, ci si ferma. Nessuno lo forzerà.

E dopo?

Se il percorso più adatto è a casa, le sessioni si svolgono a domicilio, in tutta la provincia di Bari, come spiegato nella pagina Intervento educativo a domicilio e nell'articolo Percorso educativo a domicilio in provincia di Bari. Gli obiettivi si decidono insieme e si rivedono nel tempo. Lavoriamo con approcci naturalistici: gioco, interessi, routine quotidiane.

Ricordiamo sempre che il nostro è un percorso educativo: non è una terapia e non sostituisce né la neuropsichiatria infantile né il pediatra.

Come contattarci

Potete scriverci su WhatsApp al +39 392 797 6432 o per email a info@pugliautismo.it. Trovate tutti i contatti su www.pugliautismo.it e altre risorse nelle Guide per genitori.

Fonti

Foto: paolo andriani (https://unsplash.com/@happydesign2) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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