La sera dovrebbe essere il momento di rallentare. Per molte famiglie di bambini autistici, invece, è il momento più faticoso della giornata: il bambino non riesce ad addormentarsi, si sveglia di notte, oppure è sveglio prestissimo al mattino. Quando il sonno manca, la stanchezza pesa su tutti. Sapere che è un'esperienza molto comune può già aiutare.
Cosa dice la ricerca
Nel 2009 Richdale e Schreck (2009) hanno pubblicato sulla rivista Sleep Medicine Reviews una revisione della letteratura sul sonno nell'autismo. Gli obiettivi erano tre:
- capire quanto siano frequenti le difficoltà di sonno rispetto ai bambini con sviluppo tipico;
- descrivere quali tipi di difficoltà si presentano;
- esaminare le possibili cause, in una prospettiva che considera insieme aspetti biologici, psicologici e sociali.
Le conclusioni principali:
- gli studi confermano che la maggior parte delle persone autistiche ha probabilmente difficoltà di sonno;
- nei bambini, la difficoltà riportata più spesso riguarda il momento dell'addormentamento;
- lo studio dei tipi di difficoltà e delle loro cause è però ancora agli inizi.
Perché il sonno conta
Il sonno è importante per tutti i bambini: aiuta la memoria, l'attenzione e la regolazione delle emozioni. Abbiamo parlato di questo legame anche nel nostro articolo sul sonno e la memoria.
A nostro giudizio, per un bambino autistico una notte difficile può rendere la giornata successiva ancora più faticosa: più sensibilità ai rumori, meno pazienza, più difficoltà con i cambiamenti. E anche i genitori, stanchi, hanno meno energie.
Cosa può rendere difficile la sera
La revisione indica che le cause sono probabilmente diverse e ancora da chiarire. Nella vita di tutti i giorni, a nostro giudizio, possono pesare:
- la sensibilità sensoriale: una luce, un rumore, la consistenza del pigiama o delle lenzuola;
- la difficoltà a passare da un'attività piacevole al momento della nanna;
- i pensieri e le preoccupazioni che arrivano quando la casa si fa silenziosa;
- orari irregolari tra giorni di scuola, fine settimana e vacanze.
Qualche idea per la sera
Le indicazioni che seguono sono suggerimenti educativi generali, non derivano dalla revisione.
- Una routine sempre uguale. Bagno, pigiama, denti, una storia, luce spenta: la stessa sequenza ogni sera rende la notte prevedibile.
- Una sequenza visiva. Alcune immagini che mostrano i passaggi della sera aiutano il bambino a sapere cosa viene dopo.
- Avvisare prima. Annunciare la fine del gioco con qualche minuto di anticipo rende il passaggio meno brusco.
- Una stanza tranquilla. Luce bassa, pochi rumori, tessuti comodi: osservate cosa dà fastidio a vostro figlio e cosa invece lo rilassa.
- Schermi spenti per tempo. Meglio chiudere tablet e televisione un po' prima di andare a letto e scegliere attività calme.
- Orari regolari. Per quanto possibile, mantenere simili gli orari di sonno e risveglio anche nel fine settimana.
- Movimento durante il giorno. Giocare all'aperto e muoversi durante la giornata può favorire la stanchezza "giusta" la sera.
- Un diario del sonno. Annotare per qualche settimana orari, risvegli e cosa è successo durante la giornata può aiutare a capire meglio.
Quando chiedere un parere
Se le difficoltà di sonno sono frequenti, durano nel tempo o pesano molto sulla vita familiare, parlatene con il pediatra o con il neuropsichiatra infantile. Il diario del sonno sarà un aiuto prezioso per il colloquio. Evitate di dare prodotti o integratori per dormire senza averne parlato prima con il pediatra.
Anche i genitori hanno bisogno di riposo
Le notti difficili possono essere molto pesanti. Quando è possibile, alternarsi tra genitori o chiedere aiuto a una persona di fiducia può fare la differenza. Prendersi cura del proprio riposo non è egoismo: aiuta anche il bambino.
Un invito
Se vivete a Bari o in provincia e volete confrontarvi su come costruire routine serali più serene per vostro figlio, potete contattarci per un colloquio conoscitivo. Trovate tutte le informazioni su www.pugliautismo.it.
Fonti
- Richdale A. L., Schreck K. A. (2009). Sleep problems in autism spectrum disorders: Prevalence, nature, & possible biopsychosocial aetiologies. Sleep Medicine Reviews, 13(6), 403–411. https://doi.org/10.1016/j.smrv.2009.02.003
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