La miopia è il difetto di vista per cui si vede bene da vicino e male da lontano. Di solito compare durante gli anni della scuola e tende ad aumentare man mano che il bambino cresce. Negli ultimi decenni è diventata molto più frequente: in alcune parti dell'Asia orientale ha raggiunto livelli che i ricercatori definiscono epidemici. La buona notizia è che uno dei fattori protettivi più studiati è anche uno dei più semplici: stare all'aperto, alla luce del giorno.
Quanti miopi ci saranno?
Una meta-analisi pubblicata nel 2016 sulla rivista Ophthalmology ha raccolto 145 studi su 2,1 milioni di persone per stimare la diffusione della miopia nel mondo e proiettarla nel futuro.
| Mondo | 2000 | 2050 (proiezione) |
|---|---|---|
| Persone con miopia | 1.406 milioni (22,9%) | 4.758 milioni (49,8%) |
| Persone con miopia elevata | 163 milioni (2,7%) | 938 milioni (9,8%) |

Grafico 1. Quota della popolazione mondiale con miopia e con miopia elevata, stima per il 2000 e proiezione per il 2050. Fonte: Holden e altri, Ophthalmology (2016).
Se la proiezione si avverasse, nel 2050 una persona su due sarebbe miope e quasi una su dieci avrebbe una miopia elevata, la forma che espone di più a complicazioni della vista in età adulta. Sono stime, con margini di incertezza ampi, ma la direzione è chiara.
Gli esperimenti nelle scuole
Per capire se il tempo all'aperto protegge davvero, servono studi randomizzati: si sorteggiano alcune scuole che cambiano qualcosa e si confrontano con altre che continuano come prima. Due grandi studi di questo tipo sono stati condotti in Cina, dove la miopia è particolarmente diffusa.
- A Guangzhou, dal 2010 al 2013, in 6 scuole primarie è stata aggiunta ogni giorno una lezione di 40 minuti all'aperto per i bambini di prima elementare; altre 6 scuole hanno fatto da confronto. I genitori erano anche invitati a portare fuori i figli nel tempo libero.
- A Shanghai, in 24 scuole e con 6.295 alunni, sono stati aggiunti 40 oppure 80 minuti all'aperto al giorno, per due anni. Un braccialetto indossabile misurava il tempo passato fuori e l'intensità della luce.
| Studio | Gruppo | Nuovi casi di miopia |
|---|---|---|
| Guangzhou, tre anni (JAMA 2015) | Controllo | 39,5% |
| Guangzhou, tre anni (JAMA 2015) | +40 minuti all'aperto | 30,4% |
| Shanghai, due anni (Ophthalmology 2022) | Controllo | 24,9% |
| Shanghai, due anni (Ophthalmology 2022) | +40 minuti all'aperto | 20,6% |
| Shanghai, due anni (Ophthalmology 2022) | +80 minuti all'aperto | 23,8% |

Grafico 2. Bambini senza miopia all'inizio dello studio che l'hanno sviluppata, gruppi di controllo e gruppi con 40 minuti in più all'aperto. Fonte: He M. e altri, JAMA (2015); He X. e altri, Ophthalmology (2022).
A Guangzhou la differenza è stata di 9,1 punti percentuali: in proporzione, circa un quarto di nuovi casi in meno (nostra elaborazione: 30,4 contro 39,5 è −23%). A Shanghai, tenendo conto delle differenze tra i gruppi, il rischio è sceso del 16% con 40 minuti e dell'11% con 80 minuti. Perché 80 minuti non hanno fatto meglio di 40? Le misure del braccialetto spiegano il motivo: entrambi i gruppi hanno passato in realtà circa 127 minuti al giorno all'aperto, contro i 106 del gruppo di controllo. Gli autori calcolano che passare da 120 a 150 minuti al giorno fuori, con una luce di almeno 5.000 lux, riduce il rischio del 15-24%.
Perché la luce conta
La miopia si accompagna a un allungamento del bulbo oculare. Nello studio di Shanghai i bambini dei gruppi con più tempo all'aperto hanno avuto un allungamento dell'occhio minore e un minore spostamento verso la miopia, e gli autori collegano l'effetto protettivo sia alla durata sia all'intensità della luce. Negli esperimenti non si trattava di sport, ma semplicemente di tempo passato fuori: giocare, passeggiare o fare lezione in cortile.
Idee per famiglie e insegnanti
- Puntate a due ore al giorno di luce naturale, sommando ricreazione, tragitto, pomeriggio e fine settimana. È l'ordine di grandezza indicato dallo studio di Shanghai.
- Portate fuori la scuola. Una lezione in cortile o in giardino, quando il tempo lo permette, unisce apprendimento e luce.
- Andate a piedi, almeno per un tratto: è tempo all'aperto che si ripete ogni giorno.
- Fate controllare la vista. Se il bambino strizza gli occhi, si avvicina molto alla lavagna o alla TV, o ha spesso mal di testa, parlatene con il pediatra, che potrà indicare una visita oculistica.
Il gioco all'aperto fa bene anche in tanti altri modi: ne abbiamo parlato in natura e gioco all'aperto e nell'articolo sui dati del gioco all'aperto in Puglia.
Una nota sui dati
I due studi randomizzati riguardano bambini cinesi, in un contesto con molta miopia; i risultati vanno confermati altrove. Lo studio di Shanghai è stato pubblicato nel 2022 e la meta-analisi mondiale nel 2016, con dati raccolti fino al 2015: sono i riferimenti principali disponibili su questi temi.
Un invito
Pugliautismo è un centro educativo, non una struttura sanitaria, e lavora con approcci naturalistici, spesso all'aperto. Il primo colloquio è gratuito e si svolge nella nostra sede di Bari. Trovate le informazioni su www.pugliautismo.it.
Fonti
- Holden B.A., Fricke T.R., Wilson D.A., Jong M., Naidoo K.S. e altri (2016). Global Prevalence of Myopia and High Myopia and Temporal Trends from 2000 through 2050. Ophthalmology, 123(5), 1036-1042. https://doi.org/10.1016/j.ophtha.2016.01.006
- He M., Xiang F., Zeng Y., Mai J., Chen Q. e altri (2015). Effect of Time Spent Outdoors at School on the Development of Myopia Among Children in China: A Randomized Clinical Trial. JAMA, 314(11), 1142-1148. https://doi.org/10.1001/jama.2015.10803
- He X., Sankaridurg P., Wang J., Chen J., Naduvilath T. e altri (2022). Time Outdoors in Reducing Myopia: A School-Based Cluster Randomized Trial with Objective Monitoring of Outdoor Time and Light Intensity. Ophthalmology, 129(11), 1245-1254. https://doi.org/10.1016/j.ophtha.2022.06.024
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