Raccogliere foglie, scavare nella sabbia, arrampicarsi su un tronco, saltare nelle pozzanghere. Per molti adulti sono ricordi d'infanzia. Per molti bambini di oggi, invece, il tempo all'aperto si è ridotto: più ore in casa, più attività organizzate, più schermi.
In questo articolo vediamo cosa dice la ricerca sul contatto con la natura e sul gioco all'aperto, e qualche idea semplice per portarli nella vita di ogni giorno.
Una revisione sui benefici della natura
Il ricercatore britannico Tim Gill ha pubblicato nel 2014 una revisione sistematica degli studi sui benefici del tempo trascorso dai bambini in ambienti naturali vicini a casa. Ha considerato 61 studi pubblicati tra il 1990 e il 2011.
Secondo la revisione, i benefici riguardano diverse aree: salute, benessere, apprendimento, abilità sociali, regolazione delle emozioni e atteggiamento verso l'ambiente. Tra i risultati che l'autore considera sostenuti da ricerche solide:
- vivere vicino al verde è associato a più attività fisica;
- il tempo nella natura porta a miglioramenti nella salute mentale e nella regolazione delle emozioni, sia nei bambini in generale sia in alcuni gruppi specifici, come i bambini con ADHD;
- i bambini che partecipano a progetti di orto scolastico migliorano nell'apprendimento delle scienze e hanno abitudini alimentari più sane;
- il gioco in ambienti naturali migliora le abilità motorie dei bambini della scuola dell'infanzia;
- il tempo trascorso nella natura da bambini è associato a un maggiore legame con l'ambiente da adulti.
Lo stile conta
Un aspetto interessante della revisione riguarda il modo in cui i bambini vivono la natura. Le forme più giocose, come gioco libero, esplorazione e apprendimento guidato dal bambino, risultano legate soprattutto ai benefici per la salute e agli atteggiamenti verso l'ambiente. Attività più strutturate, come l'orto e le uscite didattiche, sono legate soprattutto a benefici educativi.
L'autore usa un'immagine efficace: il tempo nella natura fa parte di una "dieta equilibrata" di esperienze dell'infanzia.
E il gioco "un po' rischioso"?
Arrampicarsi, correre veloce, esplorare luoghi nuovi: sono giochi in cui c'è un po' di rischio. Una revisione sistematica coordinata dall'Università della British Columbia (Brussoni e colleghi, 2015) ha esaminato 21 studi su questo tipo di gioco all'aperto.
Nel complesso, gli autori hanno trovato effetti positivi su diversi aspetti della salute, soprattutto sull'attività fisica, ma anche sulla salute sociale. Segnalano il bisogno di altri studi di buona qualità, ma concludono che i risultati sostengono la promozione del gioco all'aperto con un po' di rischio per uno sviluppo sano.
Va detto chiaramente: "rischio" non significa pericolo. Significa lasciare al bambino la possibilità di mettersi alla prova, con adulti presenti e attenti, in ambienti ragionevolmente sicuri.
Come leggere questi studi
Alcuni risultati, come quelli sul verde vicino a casa, descrivono associazioni: non sempre dimostrano un rapporto di causa ed effetto. Inoltre le revisioni non riguardano in modo specifico i bambini neurodivergenti, salvo alcune eccezioni come gli studi sull'ADHD. Ogni bambino ha le sue sensibilità: per alcuni rumori, consistenze o spazi aperti possono essere impegnativi, e vanno rispettati.
Idee per portare più natura nella giornata
- Un'uscita al giorno, anche breve: un giardino, un parco, il lungomare.
- Materiali naturali da esplorare. Sabbia, acqua, foglie, sassi, legnetti: oggetti semplici che invitano a toccare, ordinare, costruire.
- Lasciate guidare il bambino. Seguite ciò che lo incuriosisce: una formica, una conchiglia, il rumore delle onde. È un'occasione per parlare, nominare, condividere.
- Un piccolo orto, anche sul balcone: seminare, annaffiare, aspettare, raccogliere.
- Vestiti che si possono sporcare. Un bambino libero di sporcarsi esplora di più.
- Rispettate i suoi tempi. Se un ambiente nuovo lo mette a disagio, si può iniziare da luoghi conosciuti e tranquilli.
Un invito
Al Centro Educativo Pugliautismo di Bari crediamo che si impari meglio dentro esperienze reali e significative, anche all'aperto. Se vivete a Bari o in provincia e volete conoscerci, trovate tutte le informazioni su www.pugliautismo.it.
Fonti
- Gill T. (2014). The Benefits of Children's Engagement with Nature: A Systematic Literature Review. Children, Youth and Environments, 24(2), 10–34. https://doi.org/10.7721/chilyoutenvi.24.2.0010
- Brussoni M., Gibbons R., Gray C., Ishikawa T., Sandseter E. B. H., Bienenstock A., et al. (2015). What is the Relationship between Risky Outdoor Play and Health in Children? A Systematic Review. International Journal of Environmental Research and Public Health, 12(6), 6423–6454. https://doi.org/10.3390/ijerph120606423
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