Rutigliano e la festa dei fischietti, quando i suoni sono tanti

Una ciotola artigianale in terracotta con il bordo decorato, appoggiata su una tovaglia a fiori.

A Rutigliano il fischietto in terracotta è molto più di un souvenir. È una tradizione antica, legata a Sant'Antonio Abate, che ogni anno a gennaio riempie il paese di bancarelle, colori e, naturalmente, di fischi. Per molti bambini è una festa irresistibile. Per un bambino autistico o molto sensibile ai suoni, però, tanti fischietti acuti nello stesso momento possono essere difficili da sopportare.

Non è un motivo per restare a casa. È un motivo per prepararsi e per scegliere il modo giusto di esserci.

La Fiera del Fischietto a Rutigliano

Il Comune di Rutigliano ricorda che il concorso del Fischietto in terracotta si tiene ogni anno il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate. Nel 2026, secondo il programma diffuso dal Comune e pubblicato dalla stampa locale, la Fiera si è svolta nei weekend del 17-18 e del 24-25 gennaio: il primo con l'area fieristica degli artigiani nella Pineta comunale, stand gastronomici, musica e artisti di strada, il secondo nel borgo antico. Il 17 gennaio, come da tradizione, si apre con la benedizione degli animali davanti alla chiesa di San Domenico.

Il programma cambia ogni anno: prima di andare, controllate date e orari aggiornati.

Perché alcuni suoni sono così forti per alcuni bambini

Molti bambini autistici percepiscono i suoni in modo diverso. Alcuni suoni acuti o improvvisi, che per altri sono solo fastidiosi, possono risultare davvero dolorosi o spaventosi. Altri bambini, al contrario, cercano suoni intensi e li trovano divertenti. Spesso nella stessa persona convivono entrambe le cose, a seconda della giornata e della stanchezza.

Per questo non esiste una regola valida per tutti: conta osservare il proprio bambino. Ne parliamo in modo più ampio nell'articolo sulla sensorialità nell'autismo.

Prima della Fiera: conoscere il fischietto a casa

Il modo migliore per affrontare un suono è conoscerlo prima, con calma:

  • comprate o fatevi prestare un fischietto qualche giorno prima e lasciate che il bambino lo guardi, lo tocchi, lo giri tra le mani;
  • fate voi un fischio piano, a distanza, e osservate la reazione;
  • lasciate che sia lui a provare, se vuole, decidendo quando e quanto forte;
  • guardate insieme foto della Fiera, raccontando cosa ci sarà: bancarelle, persone, musica, tanti fischietti.

Così il suono smette di essere una sorpresa e diventa qualcosa di conosciuto.

Alla Fiera: quando andare e come fare le pause

  • Arrivate presto, nelle prime ore, quando c'è meno gente e meno rumore.
  • Scegliete un percorso breve e un punto di riferimento, per esempio una bancarella precisa da visitare.
  • Alternate qualche minuto tra la folla e qualche minuto in una zona più tranquilla, magari ai margini della Pineta.
  • Portate le cuffie, se il bambino le usa già, e un oggetto familiare.
  • Concordate un segnale per andare via, e rispettatelo.

Non serve vedere tutto. Anche dieci minuti vissuti bene sono una bella esperienza da ricordare.

Il fischietto come gioco

Il fischietto in terracotta è anche uno strumento prezioso per giocare insieme, nel modo naturalistico che ci piace:

  • un fischio per me, uno per te: un gioco di turni semplice e divertente;
  • fischio forte, fischio piano: per esplorare insieme il volume;
  • il fischio come segnale: un fischio per iniziare un gioco, due per finirlo;
  • scegliere tra due fischietti di forma diversa: un'occasione per esprimere una preferenza, con le parole, un gesto o un'immagine.

Molti fischietti hanno forme di animali e personaggi: si possono usare anche per raccontare piccole storie. Per altre idee, leggete Il gioco, cuore dell'apprendimento.

Raccontare la Fiera dopo

Il giorno dopo la Fiera, il fischietto portato a casa può diventare un ricordo da riguardare: dove l'abbiamo comprato, chi c'era, cosa abbiamo visto. Si può fotografarlo, disegnarlo, metterlo su una mensola insieme ad altri piccoli oggetti delle uscite in famiglia. Così l'esperienza si fissa e l'anno successivo il bambino avrà già un'idea di cosa aspettarsi.

Se la visita è stata faticosa, vale la pena annotare cosa ha funzionato e cosa no: l'orario, il punto della Pineta scelto, la durata. Sono informazioni preziose per la volta successiva, e aiutano a parlare con il bambino della festa in modo sereno, senza che il ricordo resti legato solo al rumore.

Pugliautismo a Rutigliano

Pugliautismo è un centro educativo privato, non sanitario, con sede a Bari. Lavoriamo con approcci naturalistici, partendo dal gioco e dalle tradizioni del territorio, e il nostro servizio educativo a domicilio copre tutta la provincia di Bari, Rutigliano compresa. Non è una terapia e non sostituisce i servizi sanitari, scolastici o sociali. Trovate come funziona nella pagina Intervento educativo a domicilio. Il primo colloquio conoscitivo è gratuito e si fa in sede, a Bari: scrivete su WhatsApp al +39 392 797 6432 o a info@pugliautismo.it. Chi siamo e come lavoriamo è spiegato nella pagina del centro per l'autismo di Bari.

Nei comuni vicini c'è anche l'articolo su Adelfia.

Fonti

Foto: pics_pd (Pixnio) / pixnio.com (licenza: CC0 (pubblico dominio, uso libero anche commerciale))

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