Autismo e pancia: cosa dicono i numeri sui disturbi gastrointestinali

Una tazza di vetro con una tisana su un tavolo di legno, tra foglie verdi, fiori e semi

Molti genitori di bambini autistici, prima o poi, parlano della pancia: stitichezza che non passa, scariche frequenti, mal di pancia difficili da capire. È una preoccupazione che spesso resta ai margini, perché l'attenzione va alla comunicazione, alla scuola, al sonno. La ricerca, però, ha provato a misurarla. Abbiamo messo in fila i numeri di due revisioni che hanno raccolto decine di studi.

Quattro volte più probabile

Nel 2014 un gruppo di ricercatori statunitensi ha pubblicato su Pediatrics una meta-analisi di 15 studi, usciti tra il 1980 e il 2012, che confrontavano bambini autistici e bambini di gruppi di controllo. Il risultato è netto: i bambini autistici hanno sintomi gastrointestinali in generale con una probabilità circa quattro volte più alta (odds ratio 4,42).

L'odds ratio è un modo per confrontare due gruppi: 1 vuol dire «nessuna differenza», 2 vuol dire una probabilità circa doppia, e così via. Accanto a ogni valore c'è l'intervallo di confidenza al 95%, cioè la fascia di valori compatibili con i dati: più è larga, più la stima è incerta.

SintomoOdds ratioIntervallo di confidenza al 95%
Sintomi gastrointestinali in generale4,42da 1,90 a 10,28
Diarrea3,63da 1,82 a 7,23
Stipsi3,86da 2,23 a 6,71
Dolore addominale2,45da 1,19 a 5,07
Grafico a barre: odds ratio nei bambini autistici rispetto ai gruppi di confronto, 4,42 per i sintomi gastrointestinali in generale, 3,63 per la diarrea, 3,86 per la stipsi e 2,45 per il dolore addominale

Grafico 1. Odds ratio dei sintomi gastrointestinali nei bambini autistici rispetto ai gruppi di confronto, con intervallo di confidenza al 95%. Fonte: McElhanon e altri, Pediatrics (2014).

Tutti gli intervalli restano sopra 1: la differenza c'è per ogni sintomo considerato. Gli stessi autori, però, avvertono che gli studi erano molto diversi tra loro nei metodi e che i dati non bastavano per capire le cause. Tra i fattori da studiare indicano anche le restrizioni alimentari, un tema che conosce bene chi vive con un bambino dalla dieta molto selettiva.

Quanti bambini ne soffrono? Dipende da come si chiede

Una seconda revisione, pubblicata nel 2018 su Autism Research, ha fatto una domanda diversa: non «quanto più spesso», ma «quanto spesso». Ha raccolto 144 studi pubblicati tra gennaio 1980 e gennaio 2017 su persone autistiche e ha confrontato le percentuali riportate.

SintomoValore medianoValore più basso trovatoValore più alto trovato
Stipsi22,2%4,3%45,5%
Diarrea13,0%2,3%75,6%
Almeno un sintomo gastrointestinale46,8%4,2%96,8%
Grafico a barre: prevalenza mediana negli studi sull'autismo, stipsi 22,2%, diarrea 13,0%, almeno un sintomo 46,8%, con valori che vanno dal 2,3% al 96,8%

Grafico 2. Prevalenza mediana dei sintomi gastrointestinali negli studi sull'autismo, con il valore più basso e il più alto trovati. Fonte: Holingue e altri, Autism Research (2018).

Il dato mediano dice che in uno studio «tipico» circa un bambino autistico su due ha almeno un sintomo gastrointestinale e circa uno su cinque soffre di stipsi. Ma guardate le linee del grafico: per «almeno un sintomo» si va dal 4,2% al 96,8%. Le stime cambiano in modo significativo a seconda dell'età dei partecipanti, del tipo di studio, del campione e di chi riferisce i sintomi: il genitore, un medico, una cartella clinica. Per questo gli autori chiedono un questionario comune, affidabile e validato, per misurare i sintomi gastrointestinali negli studi sull'autismo.

Perché conta per la vita di tutti i giorni

Un mal di pancia che non viene detto a parole resta comunque un mal di pancia. Un bambino che comunica poco con il linguaggio, o che percepisce le sensazioni del corpo in modo diverso, può non riuscire a dire «mi fa male qui». Il disagio può allora emergere in altri modi: irritabilità, sonno più agitato, rifiuto di alcuni cibi, fatica a restare a tavola o al banco. Non è detto che dipenda dalla pancia, ma vale la pena tenerne conto.

Ecco qualche idea pratica per le famiglie:

  • Tenete un diario semplice per due o tre settimane: cosa mangia, quanto beve, com'è l'evacuazione, come dorme, i momenti difficili della giornata. È uno strumento prezioso da portare alla visita.
  • Parlatene con il pediatra. Stipsi, diarrea e dolore addominale vanno valutati da un medico, che decide se servono esami o cambiamenti nell'alimentazione. Un centro educativo non può e non deve sostituirsi a lui.
  • Non partite da soli con diete restrittive. Per molte diete proposte online le prove sono scarse, come abbiamo raccontato parlando di diete senza glutine e caseina.
  • Lavorate con calma sulla varietà del cibo. Più fibre, frutta, verdura e acqua aiutano l'intestino, ma vanno introdotte con gradualità: trovate qualche spunto nel nostro articolo sull'alimentazione selettiva.
  • Raccontatelo a scuola. Se l'insegnante sa che il bambino ha spesso mal di pancia, può leggere diversamente una mattinata difficile e garantire l'accesso al bagno senza imbarazzo.

Un'avvertenza sui dati

Le due revisioni coprono la letteratura fino al 2012 e fino a gennaio 2017. Non sono dati recentissimi, ma sono sintesi di molti studi. Confermano che i disturbi gastrointestinali sono più frequenti nei bambini autistici, ma non dicono perché, né che l'autismo sia causato dalla pancia.

Un invito

Pugliautismo è un centro educativo, non una struttura sanitaria. Lavoriamo con approcci naturalistici nella vita quotidiana, anche a tavola, sempre in dialogo con la famiglia e con il pediatra. Se volete conoscerci, trovate le informazioni su www.pugliautismo.it.

Fonti

  • McElhanon B.O., McCracken C., Karpen S., Sharp W.G. (2014). Gastrointestinal symptoms in autism spectrum disorder: a meta-analysis. Pediatrics, 133(5), 872-883. https://doi.org/10.1542/peds.2013-3995
  • Holingue C., Newill C., Lee L.C., Pasricha P.J., Daniele Fallin M. (2018). Gastrointestinal symptoms in autism spectrum disorder: A review of the literature on ascertainment and prevalence. Autism Research, 11(1), 24-36. https://doi.org/10.1002/aur.1854

Foto: Lisa Hobbs (https://unsplash.com/@lisahobbs) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

Video

Grafico 1 animato – Sintomi gastrointestinali nei bambini autistici: odds ratio (fonte: McElhanon e altri, 2014)
Grafico 2 animato – Quanto sono diffusi i sintomi gastrointestinali (fonte: Holingue e altri, 2018)

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