Smartphone e distrazione in classe: cosa dicono i dati PISA sull'Italia

Un portatile aperto, un quaderno e uno smartphone su una scrivania di legno, visti dall'alto

Uno smartphone sul banco può essere una calcolatrice, un dizionario, una finestra sul mondo. Oppure una notifica dopo l'altra. L'indagine PISA dell'OCSE, che misura le competenze degli studenti quindicenni in decine di paesi, nel 2022 ha chiesto agli studenti anche com'è il clima nelle lezioni di matematica e quanto ci si distrae con gli strumenti digitali. In Italia hanno risposto 10.552 studenti in 345 scuole. I risultati per paese sono stati pubblicati il 5 dicembre 2023; gli approfondimenti dell'OCSE sulla distrazione digitale sono del maggio 2024. È l'edizione più recente con questi dati.

L'Italia sopra la media nella distrazione digitale

Nella maggior parte o in tutte le lezioni di matematica…ItaliaMedia OCSE
…non si riesce a lavorare bene27%23%
…non si ascolta quello che dice l'insegnante33%30%
…ci si distrae usando strumenti digitali38%30%
…ci si distrae per i compagni che usano strumenti digitali29%25%
Grafico a barre: nelle lezioni di matematica, Italia e media OCSE; non si lavora bene 27% e 23%, non si ascolta l'insegnante 33% e 30%, distrazione usando strumenti digitali 38% e 30%, distrazione per i compagni 29% e 25%

Grafico 1. Studenti che riferiscono problemi di clima nella maggior parte o in tutte le lezioni di matematica, Italia e media OCSE, PISA 2022. Fonte: OECD, PISA 2022 Results – Country Notes: Italy (2023).

Per tutte e quattro le voci l'Italia è sopra la media OCSE, ma la distanza più ampia riguarda proprio la distrazione digitale: 8 punti percentuali (38% contro 30%). Più di uno studente su tre, in Italia, racconta che nella maggior parte delle lezioni di matematica ci si distrae con smartphone, tablet o computer. Nella stessa indagine il 64% degli studenti italiani dice di sentirsi parte della propria scuola, contro il 75% della media OCSE.

Se si considerano anche le lezioni in cui la distrazione capita solo «qualche volta», la media OCSE sale al 65% per chi si distrae usando strumenti digitali e al 59% per chi viene distratto dai compagni che li usano.

Non è lo strumento, è l'uso

Il dato più utile per famiglie e insegnanti è un altro: conta come si usano gli strumenti digitali. Nella media dei paesi OCSE, gli studenti che a scuola li usano per studiare da una a cinque ore al giorno ottengono in matematica 20 punti in più di chi non li usa mai. Chi invece li usa a scuola per svago per più di un'ora al giorno perde più di 9 punti rispetto a chi non lo fa e dice di sentirsi meno parte della scuola.

Confronto (media OCSE, PISA 2022)Differenza in matematica
Da 1 a 5 ore al giorno per studiare a scuola, rispetto a nessuna+20 punti
Più di 1 ora al giorno di svago a scuola, rispetto a nessunapiù di 9 punti in meno
Fino a 1 ora di svago a scuola, rispetto a 5-7 ore+49 punti, anche tenendo conto del profilo socio-economico
Grafico a barre: differenze di punteggio in matematica, più 20 punti per chi usa gli strumenti digitali per studiare da 1 a 5 ore al giorno, più di 9 punti in meno per chi li usa per svago oltre un'ora, più 49 punti per chi fa fino a un'ora di svago rispetto a 5-7 ore

Grafico 2. Differenze di punteggio in matematica secondo il tempo e il tipo di uso degli strumenti digitali a scuola, media OCSE, PISA 2022. Fonte: OECD, Managing screen time (2024); OECD, Students, digital devices and success (2024).

Sono associazioni, non prove di causa ed effetto: uno studente che fatica in matematica potrebbe cercare più spesso il telefono. Ma il quadro è coerente. Chi usa lo smartphone a scuola nella maggior parte delle lezioni di matematica ha una probabilità di distrarsi 1,4 volte più alta di chi non lo fa. Inoltre, nei paesi OCSE tre studenti su quattro passano più di un'ora al giorno sui social nei giorni di scuola; in Italia la quota supera l'80%.

Regole sì, ma non bastano

Nella media OCSE gli studenti dicono di distrarsi meno quando l'uso del telefono a scuola è vietato. L'OCSE avverte però che molto dipende da come la regola viene applicata: anche nelle scuole con il divieto, il 29% degli studenti dichiara di usare lo smartphone più volte al giorno. Contano anche le competenze: gli studenti che si sentono più capaci con le tecnologie si distraggono meno, e gli insegnanti che si sono formati sull'uso didattico del digitale segnalano meno distrazione nelle loro classi.

Cosa possiamo fare, a casa e a scuola

  • Separare studio e svago. Durante i compiti il telefono può stare in un'altra stanza, o con le notifiche disattivate. Lo svago arriva dopo, con un tempo concordato.
  • Insegnare a gestire le notifiche. È una competenza: si può imparare insieme quali app silenziare e come usare la modalità «non disturbare».
  • Usare il digitale per imparare. Una ricerca guidata, una mappa, un esercizio interattivo: l'uso per lo studio è quello che PISA associa a risultati migliori.
  • Dare l'esempio. Anche gli adulti possono provare a tenere il telefono lontano dalla tavola e dai momenti insieme.
  • Attenzione ai ragazzi più vulnerabili. Per chi ha un ADHD o fatica a mantenere l'attenzione, le interruzioni pesano di più: un ambiente con poche distrazioni è un aiuto concreto.

Ne abbiamo parlato anche in schermi in famiglia e in videogiochi e attenzione.

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Fonti

Foto: Jakub Żerdzicki (https://unsplash.com/@jakubzerdzicki) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

Video

Grafico 1 animato – Distrazione nelle lezioni di matematica, Italia e OCSE (fonte: OECD, PISA 2022)
Grafico 2 animato – Uso degli strumenti digitali a scuola e punteggi in matematica (fonte: OECD, PISA 2022)

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