Leggere su carta o su schermo: cosa cambia per la comprensione

Una pila di quaderni colorati appoggiata accanto a un tablet scuro, in una luce calda

Libri di testo digitali, storie animate sul tablet, schede da leggere al computer: lo schermo è entrato in molte occasioni di lettura. È naturale chiedersi se leggere su uno schermo sia uguale a leggere su carta. La ricerca ha provato a rispondere, e i risultati sono interessanti anche per le famiglie.

Cosa dicono gli studi sugli studenti e sugli adulti

Nel 2018 un gruppo di ricercatori (Delgado e colleghi, 2018) ha pubblicato una meta-analisi che ha messo insieme gli studi degli anni 2000-2017 in cui le stesse persone, o gruppi simili, leggevano testi comparabili su carta e su schermo. In tutto erano coinvolti più di 170.000 partecipanti.

Il risultato principale: la comprensione era in media un po' migliore su carta. Si tratta di una differenza piccola, ma costante. Gli autori hanno notato tre aspetti in particolare:

  • il vantaggio della carta era più evidente quando il tempo per leggere era limitato, rispetto a quando ognuno poteva leggere con i propri tempi;
  • il vantaggio compariva con i testi informativi (come quelli di studio), ma non negli studi che usavano solo testi narrativi;
  • negli studi più recenti il vantaggio della carta non si era ridotto, anzi era aumentato.

E i bambini più piccoli?

Una seconda meta-analisi (Furenes, Kucirkova e Bus, 2021) si è occupata dei bambini piccoli e dei libri di storie. Gli autori hanno analizzato 39 studi, con oltre 1.800 bambini, e hanno confrontato libri di carta e libri digitali. I risultati aiutano a capire cosa conta davvero:

  • quando il libro digitale era semplicemente la versione su schermo del libro di carta, la comprensione della storia era più bassa con il digitale;
  • la lettura su carta con un adulto che accompagna il bambino era più efficace degli effetti speciali dei libri digitali letti dal bambino da solo;
  • quando invece gli elementi aggiuntivi del libro digitale (animazioni, suoni) erano coerenti con la storia, il libro digitale funzionava meglio di quello di carta;
  • un dizionario incorporato aiutava a imparare nuove parole, ma non aiutava, o addirittura ostacolava, la comprensione della storia.

Gli autori collegano questi risultati al carico cognitivo: se lo schermo offre troppi stimoli che non c'entrano con la storia, l'attenzione si disperde.

Cosa significa per la vita di tutti i giorni

A nostro giudizio, la conclusione più utile non è "la carta è buona, lo schermo è cattivo". Il supporto conta, ma contano ancora di più come si legge e con chi si legge.

Ecco alcune indicazioni pratiche.

  • Per studiare, quando possibile, la carta può aiutare, soprattutto con testi informativi e quando c'è poco tempo.
  • Se si legge sullo schermo, meglio rallentare: fare pause, rileggere, sottolineare o prendere appunti.
  • Per i più piccoli, la lettura condivisa resta preziosa: un adulto che fa domande, commenta le figure e collega la storia alla vita del bambino.
  • Scegliete libri digitali sobri: animazioni e suoni dovrebbero aiutare a capire la storia, non distrarre.
  • Disattivate le notifiche durante la lettura su tablet o telefono.

E per chi ha un DSA?

Per alcuni studenti con dislessia, i testi digitali con sintesi vocale e la possibilità di ingrandire i caratteri sono strumenti importanti. Le meta-analisi che abbiamo descritto non hanno studiato in modo specifico gli studenti con DSA, quindi non dicono di rinunciare a questi strumenti. Il loro uso va deciso insieme alla scuola, nel piano didattico personalizzato, scegliendo per ogni attività la soluzione più adatta allo studente.

Un equilibrio possibile

Carta e schermo possono convivere. La cosa importante è riconoscere che leggere su schermo non è automaticamente uguale a leggere su carta, e organizzare la lettura di conseguenza: con calma, con attenzione, e quando serve con un adulto accanto.

Un invito

Se vivete a Bari o in provincia e volete capire come accompagnare vostro figlio nella lettura e nello studio, potete contattarci per un colloquio conoscitivo: il primo colloquio è gratuito e si svolge nella nostra sede di Bari. Trovate tutte le informazioni su www.pugliautismo.it.

Fonti

  • Delgado P., Vargas C., Ackerman R., Salmerón L. (2018). Don't throw away your printed books: A meta-analysis on the effects of reading media on reading comprehension. Educational Research Review, 25, 23–38. https://doi.org/10.1016/j.edurev.2018.09.003
  • Furenes M. I., Kucirkova N., Bus A. G. (2021). A Comparison of Children's Reading on Paper Versus Screen: A Meta-Analysis. Review of Educational Research, 91(4), 483–517. https://doi.org/10.3102/0034654321998074

Foto: Kelsy Gagnebin (https://unsplash.com/@kelsymichael) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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