«Ancora, ancora, ancora»: perché a Bari partiamo dall'ambiente e dal gioco

Fotogramma del cartone «Ancora, ancora, ancora»: il bambino con la maglietta gialla gioca con il trenino insieme a Giuliana e Renzo nella stanza calma di Pugliautismo a Bari

«Ancora, ancora, ancora», un cartone di Pugliautismo. I personaggi sono disegnati e non ritraggono bambini reali. Il video è in fondo all'articolo, nella sezione «Video».

Nel cartone il bambino con la maglietta gialla e le cuffie racconta i suoi pomeriggi davanti a un tavolino, sempre con lo stesso cartoncino e la stessa caramellina. Un giorno la mela diventa solo una cosa che lo fa arrabbiare, e sulla porta piange senza riuscire a dire perché. Poi entra in una stanza diversa, a Bari, dove Giuliana e Renzo si siedono per terra accanto al suo trenino, la mela sale sul vagone e la parola «mela» arriva da sola.

È la storia di un bambino, non di tutti. Non vuole dire che il tavolino faccia male. Racconta che cosa può succedere quando un percorso resta uguale per settimane e non si adatta più a chi lo vive. Insieme al nostro collega ricercatore abbiamo guardato che cosa dicono gli studi su due temi del cartone, l'ambiente e il modo di insegnare.

L'ambiente conta, ma va scelto su misura

Molti bambini nello spettro autistico percepiscono suoni, luci e colori in modo diverso. Il DSM-5 indica tra le caratteristiche dell'autismo la reattività molto alta o molto bassa agli stimoli sensoriali, o un interesse insolito per alcuni aspetti sensoriali dell'ambiente. Una meta-analisi di 14 studi (Ben-Sasson e colleghi, 2009) ha trovato differenze marcate rispetto ai gruppi a sviluppo tipico, soprattutto nella scarsa risposta agli stimoli, poi nell'ipersensibilità e nella ricerca di sensazioni.

Per un bambino molto sensibile una stanza con la TV accesa e pareti piene di cartelloni può diventare faticosa. Lo si vede anche fuori dall'autismo. In uno studio statunitense (Fisher, Godwin e Seltman, 2014) gli stessi bambini della scuola dell'infanzia hanno seguito brevi lezioni nella stessa aula, allestita a volte con molti cartelloni e a volte in modo sobrio. Con le pareti piene si distraevano di più e imparavano meno.

Grafico di Pugliautismo, Bari: nell'aula molto decorata i bambini passavano il 38,6% del tempo distratti contro il 28,4% nell'aula sobria, rispondevano giusto al 42% delle domande contro il 55% e miglioravano di 18 punti percentuali contro 33

Grafico 1. Stessi bambini, stessa aula allestita in due modi, lezioni di difficoltà bilanciata. 24 bambini, 23 nelle analisi, studio non specifico sull'autismo. Fonte: Fisher, Godwin e Seltman, Psychological Science 2014.

Gli autori però non consigliano di togliere tutto dalle pareti, e c'è un punto ancora più importante. Una stanza calma non è l'ideale per tutti. Alcuni bambini cercano attivamente movimento, suoni, contatto, e in un ambiente troppo spoglio si annoiano o vanno a cercare stimoli da soli.

Per questo a Pugliautismo la stanza di base è calma e ordinata, con il banco bianco e ogni cosa al suo posto, come nel cartone. Da lì regoliamo gli stimoli sul profilo di ciascun bambino. Ce ne sono di meno per chi si sovraccarica, di più e ben dosati per chi li cerca, con momenti di movimento e materiali da toccare. Ne parliamo anche nell'articolo sulla sensorialità nell'autismo.

Dal tavolino al gioco, senza contrapposizioni

L'insegnamento strutturato, con richieste brevi e chiare a tavolino, ha una sua utilità. In alcuni momenti aiuta a imparare un'abilità precisa e dà al bambino un quadro prevedibile. Il problema nasce quando diventa rigido, uguale per tutti e staccato da ciò che interessa al bambino. Un articolo firmato da molti dei principali studiosi del settore (Schreibman e colleghi, 2015) ricorda che gli interventi molto strutturati, pur efficaci nell'insegnare abilità, talvolta hanno mostrato quattro limiti. Le abilità faticano a passare ad altri luoghi, possono comparire reazioni di fuga o di evitamento, le risposte sono poco spontanee e il bambino può dipendere troppo dagli aiuti.

Da qui sono nati gli interventi naturalistici evolutivi, che la linea guida ISS raggruppa con la sigla ICEN. Usano anch'essi i principi dell'apprendimento, ma dentro il gioco e le routine. Secondo l'ISS questo tipo di intervento «enfatizza molto l'apprendimento in ambienti naturali, preferendo il gioco e la routine giornaliera, rispetto all'insegnamento in altri ambienti altamente strutturati» e incoraggia «le iniziative spontanee» (ottobre 2025, p. 102).

In pratica si parte da ciò che appassiona il bambino, il trenino per esempio, e lo si trasforma in un'occasione per comunicare. Ciò che lo motiva è la cosa stessa che voleva, il treno che riparte, e quello che impara resta legato alla vita di tutti i giorni.

Grafico di Pugliautismo, Bari: negli studi randomizzati gli approcci naturalistici mostrano effetti di 0,35 sulla comunicazione sociale, 0,38 sulle misure diagnostiche, 0,23 sulle autonomie, 0,19 sul gioco e 0,16 sul linguaggio

Grafico 2. Effetti medi degli approcci naturalistici negli studi randomizzati. Fonte: Sandbank e colleghi, BMJ 2023.

Una delle revisioni più ampie sugli interventi per i bambini piccoli (Sandbank e colleghi, 2023, 252 studi) ha trovato effetti positivi su comunicazione sociale, gioco, linguaggio e autonomie. Gli autori sono prudenti. Con i soli studi a valutatori «ciechi» resta significativo un solo effetto, quello sulle misure diagnostiche (0,30), e la fiducia in queste stime è limitata. Chi vuole approfondire trova di più nell'articolo sugli interventi naturalistici.

Che cosa dice la linea guida dell'ISS

In Italia il riferimento è la linea guida dell'Istituto Superiore di Sanità sulla diagnosi e sul trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti, nella versione di ottobre 2025. Una raccomandazione «condizionata» vuol dire che i benefici probabilmente superano gli effetti indesiderati, ma con un'incertezza ancora rilevante, e che si decide caso per caso con la famiglia.

Raccomandazione ISS (ottobre 2025)Che cosa dice il PanelForzaQualità delle prove
3. Interventi comprensivi basati sui principi dell'Applied Behavior Analysis (ABA)«suggerisce di usare»condizionatamolto bassa
4. Interventi focalizzati su comportamenti specifici basati sui principi ABA«suggerisce di usare»condizionatamolto bassa
5. Interventi naturalistici evolutivi (ICEN) comprensivi individuali«suggerisce di usare»condizionatamolto bassa
6. Interventi naturalistici evolutivi (ICEN) focalizzati individuali«suggerisce di usare»condizionatamolto bassa
7. Interventi educativi comprensivi«suggerisce di usare»condizionatamolto bassa
8. Interventi evolutivi comprensivi«suggerisce di usare»condizionatamolto bassa

Tabella 1. Fonte: ISS, raccomandazioni della linea guida, ottobre 2025, pp. 34-36, e pagina ufficiale dell'ISS.

Per l'approccio classico il Panel «suggerisce di usare gli interventi comprensivi comportamentali individuali basati sui principi dell'Applied Behavior Analysis (ABA) in bambini e adolescenti con ASD (raccomandazione condizionata basata su una qualità molto bassa delle prove)». Per quelli naturalistici il Panel «suggerisce di usare» gli interventi naturalistici evolutivi (ICEN) comprensivi individuali in bambini e adolescenti con ASD «(raccomandazione condizionata basata su una qualità molto bassa delle prove)».

Secondo noi il messaggio per i genitori è rassicurante. Nessun approccio, oggi, può essere presentato come l'unica strada. Il Panel scrive anche che «i diversi interventi possano essere integrati tra di loro, se appropriato», con tipo e intensità «personalizzati e calibrati» sul singolo bambino (p. 79). La linea guida è scritta per i professionisti sanitari e socio-sanitari. Noi siamo un centro educativo privato e non sanitario, e la usiamo come bussola. A Pugliautismo integriamo strategie degli approcci naturalistici, partendo da quello che piace al bambino e usando momenti più strutturati quando servono.

Anche nel gioco i progressi si possono vedere

Il gioco ha un rischio, che dall'esterno sembri tutto spontaneo e difficile da misurare. Qui ci aiuta il REA System, la tecnologia che vi abbiamo raccontato nel cartone «Il capitano di Pugliautismo».

REA System affianca gli educatori e aiuta a registrare come va ogni sessione. Alcune informazioni le raccoglie in automatico, per esempio l'ora e la durata della sessione e dei momenti segnati. Altre le inseriscono gli educatori con un tocco mentre giocano, per esempio quando danno un aiuto, con un gesto o con la voce, o quando il bambino fa una pausa e poi riprende. Che cosa significano questi passi lo decidono sempre gli educatori, che ne parlano con i genitori.

Così anche un percorso fatto di gioco lascia una traccia ordinata, con lo stesso criterio ogni volta. Le sessioni diventano più oggettive e confrontabili nel tempo, e quando diciamo che il bambino adesso chiede il treno con meno aiuto possiamo mostrarlo sessione dopo sessione. REA System non fa diagnosi e non fa valutazioni cliniche.

Prima di tutto, il bambino

Alla fine del cartone è lui che, davanti alla porta, tira la mano della mamma. Se vostro figlio piange davanti a un luogo e non riesce a dire perché, forse sta provando a dirvi qualcosa. Possiamo ascoltarlo insieme nel nostro centro educativo per l'autismo a Bari.

Il primo colloquio conoscitivo è gratuito e si fa in sede, a Bari, in Viale della Repubblica 116.

www.pugliautismo.it

Fonti

  • ISS, Raccomandazioni della linea guida sulla diagnosi e sul trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti, ottobre 2025, pp. 34-36, 79, 102: PDF e pagina ufficiale
  • American Psychiatric Association, DSM-5, 2013, criterio B4
  • Ben-Sasson A. e colleghi, J Autism Dev Disord 2009;39(1):1-11, doi:10.1007/s10803-008-0593-3
  • Fisher A.V., Godwin K.E., Seltman H., Psychological Science 2014;25(7):1362-1370, doi:10.1177/0956797614533801
  • Schreibman L. e colleghi, J Autism Dev Disord 2015;45(8):2411-2428, doi:10.1007/s10803-015-2407-8
  • Sandbank M. e colleghi, BMJ 2023;383:e076733, doi:10.1136/bmj-2023-076733

Video

«Ancora, ancora, ancora», il cartone di Pugliautismo a Bari (2 min 32 s)

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