Tempi di attesa in neuropsichiatria infantile, il dato che sul portale regionale non risulta pubblicato

Una clessidra di legno con la sabbia che scende, davanti a un muro di mattoni bianchi.

Nel dibattito pubblico pugliese si parla spesso di attese lunghe per una prima valutazione neuropsichiatrica, quando c'è un dubbio di autismo, ADHD o di un altro disturbo del neurosviluppo. Abbiamo cercato un dato ufficiale per capire quanto si aspetta davvero in Puglia, ASL per ASL. Il risultato è questo: il dato non risulta pubblicato. In questo articolo spieghiamo dove abbiamo cercato, cosa abbiamo trovato e perché, a nostro giudizio, pubblicarlo sarebbe utile a tutti.

Cosa pubblica oggi la Regione

Sul portale regionale PugliaSalute c'è una sezione dedicata ai tempi di attesa. Per ogni ASL e per le aziende ospedaliere sono disponibili tabelle mensili, con il numero di prenotazioni di primo accesso per classe di priorità, la percentuale di prenotazioni entro i tempi massimi e la mediana dei giorni di attesa.

Il portale spiega che la rilevazione è curata da Agenas secondo i criteri della Piattaforma Nazionale Liste di Attesa. Riguarda le prestazioni scelte a livello nazionale per il monitoraggio. Sono escluse le visite di controllo, le prestazioni dei programmi di screening, quelle in libera professione e quelle richieste da cittadini di altre regioni.

Le classi di priorità hanno tempi massimi precisi:

  • U, urgente: 3 giorni;
  • B, breve: 10 giorni;
  • D, differibile: 30 giorni per le visite e 60 per gli esami;
  • P, programmata: 120 giorni.

Cosa non c'è nelle tabelle

Abbiamo letto le tabelle di agosto 2026 del riepilogo regionale e dell'ASL Bari. Contengono più di trenta prestazioni: tra le altre, la prima visita cardiologica, quella neurologica, quella oculistica, diverse ecografie e risonanze. Non contengono la prima visita di neuropsichiatria infantile, né una voce dedicata alla valutazione per i disturbi del neurosviluppo. Lo stesso vale per il "Cruscotto tempi di attesa" del portale, che riguarda solo le prestazioni del Piano nazionale.

Questo non significa che in neuropsichiatria infantile non si aspetti, né che si aspetti molto. Significa che, con le fonti pubbliche disponibili, non è possibile saperlo. Non abbiamo trovato dati ufficiali, per ASL, su quante famiglie sono in attesa di una valutazione, da quanto tempo e quanto dura il percorso fino alla presa in carico.

Per questo non riportiamo cifre di attesa. Nel dibattito pubblico circolano numeri e casi singoli. Senza una rilevazione ufficiale e uniforme, però, non è possibile verificarli né confrontare i territori.

Cosa prevede la legge regionale 12/2025

Il 14 luglio 2025 è entrata in vigore la legge regionale n. 12, che istituisce l'Osservatorio regionale pugliese per persone con disturbo dello spettro autistico. Tra le finalità indicate all'art. 3 c'è il monitoraggio del percorso di presa in carico, «dalla fase diagnostica precoce all'accesso tempestivo e continuativo» ai servizi.

La legge prevede che:

  • l'Osservatorio sia costituito con deliberazione della Giunta regionale entro trenta giorni dall'entrata in vigore (art. 2);
  • trasmetta ogni anno al Consiglio regionale un rapporto, pubblicato sul BURP e sui siti istituzionali (art. 5);
  • pubblichi ogni anno una relazione sull'impiego dei fondi, articolata per ASL (art. 6).

Nelle nostre ricerche sul BURP e sui siti della Regione e del Consiglio regionale, aggiornate al 29 ottobre 2026, non risultano pubblicati né la deliberazione di costituzione né un rapporto annuale. Se ci sono sfuggiti, lo segnaleremo volentieri. A nostro giudizio, quando sarà operativo, l'Osservatorio potrà essere il luogo naturale per raccogliere e pubblicare i dati sulle attese.

Perché il tempo conta

La legge nazionale n. 134 del 2015 prevede interventi per la diagnosi precoce e la presa in carico delle persone autistiche. La stessa legge regionale 12/2025 mette al centro l'accesso «tempestivo» ai servizi. Un dato pubblico sui tempi non accorcia da solo le attese, ma permette di capire dove intervenire e di misurare se gli interventi funzionano.

Le nostre proposte

Riteniamo che alcune misure, semplici sul piano tecnico, sarebbero di grande aiuto:

  1. Inserire la prima visita di neuropsichiatria infantile tra le prestazioni monitorate e pubblicate sul portale regionale, con le stesse tabelle mensili già usate per le altre visite.
  2. Pubblicare per ogni ASL il numero di richieste di valutazione per i disturbi del neurosviluppo, il tempo medio fino alla prima visita e il tempo fino alla presa in carico.
  3. Rendere operativo l'Osservatorio previsto dalla legge regionale 12/2025 e pubblicare il primo rapporto annuale.
  4. Dati aperti, in formato scaricabile, per consentire ad associazioni, scuole e ricercatori di leggere l'andamento nel tempo.

Chi lo ritiene utile può anche chiedere i dati alla propria ASL con una richiesta di accesso civico generalizzato, prevista dal decreto legislativo n. 33 del 2013.

Per le famiglie

Se avete un dubbio sullo sviluppo di vostro figlio, parlatene con il pediatra, che può indirizzarvi al servizio di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza della vostra ASL. Altri approfondimenti sono sul nostro sito, https://www.pugliautismo.it.

Fonti

Se un ente ritiene inesatto un dato, può scriverci e lo correggeremo.

Foto: Quilia (https://unsplash.com/@heyquilia) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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