Per un alunno con disabilità il PEI, il Piano educativo individualizzato, è il documento in cui si decidono obiettivi, strumenti, ore di sostegno e altri supporti. A scriverlo è il GLO, il Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione. Abbiamo riletto le regole nazionali, i dati ISTAT più recenti e gli atti regionali, per capire cosa sappiamo e cosa non sappiamo sulla Puglia.
Chi fa cosa: le regole nazionali
Le regole sono statali. Secondo l'art. 15, comma 10, della legge 104/1992, come sostituito dall'art. 9 del d.lgs. 66/2017, presso ogni istituzione scolastica è costituito un GLO per ciascun alunno con accertata condizione di disabilità. Il GLO è composto dal team dei docenti o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori, delle figure professionali interne ed esterne alla scuola che lavorano con l'alunno e con il supporto dell'unità di valutazione multidisciplinare. Il comma 11 assicura la partecipazione attiva degli studenti, nel rispetto del principio di autodeterminazione.
L'art. 7 del d.lgs. 66/2017 stabilisce che il PEI:
- è elaborato e approvato dal GLO;
- definisce, con adeguata motivazione, il numero di ore di sostegno da assegnare alla classe;
- contiene la proposta delle risorse per l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione;
- è soggetto a verifiche periodiche durante l'anno.
Sui tempi, il testo vigente consultato su Normattiva il 29 ottobre 2026 prevede che, per gli alunni di nuova iscrizione o nuova certificazione, il PEI sia redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva entro il 15 ottobre; per gli alunni già seguiti nella stessa scuola, in via definitiva entro giugno, con possibili aggiornamenti entro le prime due settimane di ottobre. Queste regole, insieme a quella sulle ore di sostegno, sono state introdotte dal decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 (Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026), in vigore dal 1° ottobre 2026. Il decreto è in corso di conversione in legge e il testo potrebbe ancora cambiare. In precedenza la norma prevedeva il PEI definitivo "di norma, non oltre il mese di ottobre". I dati ISTAT che citiamo sotto usano come riferimento il 31 ottobre.
Le competenze sono distribuite: i docenti di sostegno delle scuole statali sono assegnati dall'amministrazione scolastica dello Stato; l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione è a carico degli enti locali; l'unità di valutazione multidisciplinare dei servizi sanitari dà il suo supporto al GLO. La legge prevede inoltre, presso ogni Ufficio scolastico regionale, un gruppo interistituzionale (GLIR) e, per ciascun ambito provinciale, un Gruppo per l'inclusione territoriale (GIT), che supporta le scuole nella definizione dei PEI.
Cosa dicono i dati ISTAT
Nel rapporto sull'inclusione scolastica nell'anno 2024-2025, pubblicato il 27 maggio 2026, alcune tavole riguardano proprio PEI e rapporti tra scuola e famiglia. Questi dati sono disponibili per ripartizione geografica, non per regione: quelli che riportiamo riguardano il Mezzogiorno, di cui la Puglia fa parte.
- PEI redatto entro il 31 ottobre (Tav. 38): nel Mezzogiorno per l'85,1% degli alunni con disabilità, contro l'82,7% della media italiana. Per il 14,9% degli alunni del Mezzogiorno il PEI non risultava redatto entro quella data.
- Incontri tra famiglia e insegnante di sostegno (Tav. 25): nel Mezzogiorno il 14,8% delle famiglie non li ha mai avuti e il 39,6% li ha avuti raramente; in Italia le stesse quote sono il 19% e il 44,2%.
- Ricorsi al TAR per ottenere più ore di sostegno (Tav. 17): nel Mezzogiorno riguardano il 5,3% degli alunni con disabilità, contro il 3,8% in Italia.
I dati mostrano quindi un quadro con luci e ombre: nel Mezzogiorno il PEI viene redatto nei tempi più spesso che nel resto del Paese e i contatti tra famiglie e docenti di sostegno sono più frequenti, ma è più alta la quota di famiglie che si rivolgono al giudice per le ore di sostegno.
Il contributo della Regione e degli Ambiti
Una parte delle risorse sociali per l'autismo gestite dalla Regione riguarda direttamente la scuola. Le linee guida approvate con la determinazione n. 913 del 28 maggio 2026 della Sezione Benessere sociale, innovazione e sussidiarietà della Regione prevedono una linea di intervento per l'integrazione scolastica, finalizzata a «migliorare e potenziare, a livello qualitativo e quantitativo, il monte ore PEI» degli alunni autistici in carico ai servizi, in coordinamento tra Ambito, scuola ed équipe di neuropsichiatria infantile. Le stesse linee guida precisano che questo servizio non sostituisce le competenze dei docenti e dei collaboratori scolastici.
Cosa manca per la Puglia
Nelle tavole ISTAT consultate i dati su PEI, incontri e ricorsi non sono disponibili per singola regione. Nelle nostre ricerche, aggiornate al 29 ottobre 2026, non abbiamo trovato pubblicati dati regionali o provinciali su:
- quanti PEI sono stati redatti nei tempi previsti in Puglia;
- quante ore di assistenza all'autonomia e alla comunicazione previste nei PEI sono state effettivamente garantite;
- la composizione e l'attività dei GIT nelle province pugliesi.
Le nostre proposte
- Pubblicare dati pugliesi sui tempi di redazione dei PEI, per provincia, a cura dell'Ufficio scolastico regionale.
- Rendere pubblico, per ogni Ambito, quante ore di supporto scolastico finanziate con i fondi per l'autismo sono state erogate.
- Informare le famiglie sul loro diritto a partecipare al GLO e sui nuovi tempi del PEI.
- Sostenere la presenza delle figure sanitarie ed educative esterne nei GLO, come previsto dalla norma.
Altri articoli su scuola e inclusione sono su www.pugliautismo.it.
Pugliautismo è un centro educativo privato, non sanitario: non è una struttura accreditata ex R.R. 9/2016 e non riceve i fondi descritti in questo articolo.
Fonti
- Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, art. 7 (testo vigente consultato il 29/10/2026): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2017-04-13;66~art7
- Decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, art. 1 (GU Serie Generale n. 227 del 30/09/2026): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2026-09-30;170
- Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 227 del 30/09/2026, decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/09/30/26G00190/sg
- Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, art. 9 (art. 15 della legge 104/1992 come sostituito): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2017-04-13;66~art9
- ISTAT, «L'inclusione scolastica degli alunni con disabilità – Anno scolastico 2024-2025», Statistica Report del 27/05/2026: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/05/Statistica-Report_Alunni-con-disabilita_AS-24-25.pdf
- ISTAT, Tavole «Alunni con disabilità, a.s. 2024-25» (Tav. 17, 25 e 38): https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/05/Tavole-alunni-con-disabilita-as.-2024-25.xlsx
- Regione Puglia, Determinazione del Dirigente della Sezione Benessere sociale, innovazione e sussidiarietà 28 maggio 2026, n. 913, linee guida del Fondo unico per l'inclusione delle persone con disabilità, BURP n. 50 del 25/06/2026: https://www.regione.puglia.it/documents/63821/10204911/DET_913_28_5_2026.pdf/f756d9b2-6a37-bddc-c1d9-f55f22aadbc1?t=1782390478118
- Confronti tra Mezzogiorno e Italia: nostra elaborazione sui dati ISTAT citati.
Se un ente ritiene inesatto un dato, può scriverci e lo correggeremo.
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