Strutture accreditate per l'autismo in Puglia, cosa dicono gli atti regionali

Una pila di libri e fascicoli senza scritte su un tavolino rotondo, illuminata da una lama di luce calda.

Quando una famiglia cerca un percorso per un figlio autistico, una delle prime domande è semplice: quali servizi ci sono vicino a casa? In Puglia una parte importante della risposta passa dalle strutture private accreditate previste dal Regolamento regionale n. 9 del 2016, finanziate ogni anno con un fondo regionale. Abbiamo letto gli atti pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (BURP) e sull'albo online dell'ASL di Bari. Qui riportiamo cosa dicono, separando i fatti dalle nostre valutazioni.

Che cosa prevede il regolamento

Il Regolamento regionale n. 9/2016 disegna la rete territoriale per i disturbi dello spettro autistico. Come riassume la DGR n. 857 del 2024, prevede tre tipi di struttura:

  • moduli ambulatoriali intensivi ed estensivi (art. 4), distinti per età;
  • centri diurni socio-educativi e riabilitativi (art. 5);
  • comunità residenziali (art. 6).

Per ogni tipo la Regione fissa un tetto massimo di spesa annuo. Secondo la stessa delibera, si va da circa 338 mila euro per un centro diurno (quota sanitaria) a circa 506 mila euro per un modulo ambulatoriale dedicato ai più piccoli.

Quante strutture e dove

La DGR n. 857 del 19 giugno 2024 contiene una tabella delle strutture autorizzate e accreditate per ASL. Alla data della delibera (19 giugno 2024), in tutta la Puglia, risultavano:

  • 14 moduli ambulatoriali: 7 per i più piccoli, 5 per i bambini più grandi e 2 per i ragazzi;
  • 4 centri diurni;
  • 2 comunità residenziali.

Nel territorio dell'ASL di Bari, la provincia più popolosa, la tabella indica un solo modulo ambulatoriale, dedicato ai più piccoli, e tre centri diurni. Nel territorio dell'ASL Barletta-Andria-Trani la stessa tabella non indica alcuna struttura di questo tipo. Il dato è confermato dall'elenco regionale delle strutture per l'autismo accreditate, pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente della Regione (pagina aggiornata al 30 settembre 2026, consultata il 29 ottobre 2026), e dalla DGR n. 1263/2025, che per il 2025 assegna all'ASL BT una quota pari a zero.

Per l'ASL Bari, il dato trova conferma in un atto successivo. La deliberazione del Direttore generale dell'ASL Bari n. 2102 del 22 ottobre 2025 riporta una nota aziendale di inizio 2025. Secondo la nota, nel territorio non erano presenti moduli ambulatoriali accreditati ex R.R. 9/2016 per i bambini più grandi e per i ragazzi, «pur essendo previsti nel precitato regolamento».

C'è anche una novità. Con la determinazione dirigenziale n. 38 del 4 maggio 2026 (BURP n. 40 del 22 maggio 2026), la Regione ha autorizzato e accreditato a Bari, con prescrizioni, tre nuovi moduli ambulatoriali ex art. 4: uno per i più piccoli, uno per i bambini più grandi e uno per i ragazzi. A nostro giudizio è un passo nella direzione giusta. Gli atti consultati non dicono quando questi moduli entreranno nel fondo e nei contratti con l'ASL.

Come è distribuito il fondo

Il fondo regionale per acquistare prestazioni da queste strutture è cresciuto molto:

  • 4.044.319,60 euro nel 2023 (importo del fondo 2023, confermato in via provvisoria per il 2024, come riportato nella DGR 857/2024);
  • 6.769.092,50 euro nel 2024, dopo la rideterminazione della DGR 857/2024;
  • 8.308.444,00 euro nel 2025 (DGR n. 1263 dell'11 agosto 2025);
  • circa 10,6 milioni di euro nel 2026, secondo il comunicato stampa della Regione Puglia del 22 settembre 2026 (il numero della delibera non compare negli atti che abbiamo consultato).

Per l'ASL Bari la quota passa da 394.278,17 euro nel 2023 a 1.520.937,00 euro nel 2025. Per l'ASL BT la quota 2025 è pari a zero.

La DGR 857/2024 spiega il criterio: il fondo è ripartito «in considerazione delle province nelle quali insistono strutture» accreditate da cui acquistare prestazioni. Il fondo quindi segue le strutture esistenti. Dove non ci sono strutture accreditate, non c'è quota.

Il fondo è un tetto di spesa, non la spesa effettiva. Per sapere quanto è stato davvero speso servono i contratti e le liquidazioni delle singole ASL.

Cosa non risulta pubblicato

Sulla pagina dell'ASL Bari dedicata alle strutture ex R.R. 9/2016 risultano pubblicati quattro contratti, uno dei quali indicato espressamente come relativo al 2025. Alcune determine aziendali del 2025 citano anche accordi contrattuali sottoscritti nel 2024. Nella nostra consultazione di ottobre 2026 questi accordi del 2024 non risultavano pubblicati sulla stessa pagina; potrebbero essere disponibili in altre sezioni del sito.

Secondo il comunicato regionale del 22 settembre 2026, la Regione ha approvato il fondo per il 2026. Nell'albo online dell'ASL Bari, consultato il 29 ottobre 2026, l'atto aziendale di recepimento del fondo 2026 non risultava ancora pubblicato. Le spiegazioni possono essere diverse: l'atto potrebbe non essere ancora stato adottato, essere stato pubblicato altrove oppure esserci sfuggito. Per questo lo indichiamo come dato da chiarire, non come mancanza accertata.

Le nostre proposte

A nostro giudizio, i dati mostrano un'offerta cresciuta negli ultimi anni ma distribuita in modo disomogeneo. Riteniamo utili alcuni passi concreti:

  1. Una mappa pubblica e aggiornata delle strutture accreditate ex R.R. 9/2016, per ASL e per tipologia, con i posti disponibili. Le famiglie sapranno così cosa esiste nel proprio territorio.
  2. Programmare i moduli mancanti, a partire dalla provincia BAT, e indicare quando i moduli accreditati a Bari nel 2026 entreranno nel fondo e nei contratti, come il regolamento già prevede.
  3. Pubblicare tutti i contratti, anche quelli degli anni passati, nella sezione Amministrazione trasparente di ogni ASL.
  4. Tempi certi per il fondo annuale. Nel 2025 la delibera regionale è arrivata ad agosto e nel 2026 a settembre: una programmazione a inizio anno darebbe più stabilità a servizi e famiglie.

Per orientarsi

Se state cercando un percorso per vostro figlio, il primo riferimento resta il servizio di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza della vostra ASL, insieme al pediatra. Sul nostro sito, https://www.pugliautismo.it, trovate altri articoli per orientarvi tra servizi, scuola e vita quotidiana.

Pugliautismo è un centro educativo privato, non sanitario: non è una struttura accreditata ex R.R. 9/2016 e non riceve i fondi descritti in questo articolo.

Fonti

Se un ente ritiene inesatto un dato, può scriverci e lo correggeremo.

Foto: Yazid N (https://unsplash.com/@mzynasx) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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