Per molti bambini e ragazzi autistici o con altre forme di neurodivergenza, la scuola è il luogo dove passano gran parte della giornata. La qualità del sostegno conta moltissimo. A maggio 2026 l'ISTAT ha pubblicato il rapporto sull'inclusione scolastica degli alunni con disabilità nell'anno scolastico 2024-2025, con tavole per regione. Abbiamo letto i dati della Puglia e li abbiamo confrontati con il Mezzogiorno e con la media italiana.
Il quadro nazionale
Secondo l'ISTAT, nelle scuole italiane gli alunni con disabilità sono circa 377 mila, il 4,8% degli iscritti. Alcuni dati nazionali aiutano a capire il contesto:
- il 22% dei docenti di sostegno non ha una specializzazione specifica;
- il 59,7% degli alunni con disabilità ha cambiato insegnante di sostegno, nel passaggio dall'anno precedente o durante l'anno;
- il 4,3% degli alunni non ha l'assistente all'autonomia e alla comunicazione di cui avrebbe bisogno (4,9% nel Mezzogiorno); contando anche l'assistenza igienico-personale, gli alunni senza il supporto necessario sono oltre 18 mila;
- solo il 9% delle scuole ha una segnaletica in Comunicazione Aumentativa Alternativa (6,5% nel Mezzogiorno).
Secondo il rapporto, nel Mezzogiorno i ricorsi al TAR sull'assegnazione delle ore di sostegno coinvolgono il 5,3% delle famiglie, contro il 3,8% della media italiana.
La Puglia: un punto di forza
Un dato è positivo. In Puglia i docenti di sostegno scelti dalle liste curricolari, cioè senza specializzazione, sono il 12,8%, contro il 22,1% della media italiana e il 10,6% del Mezzogiorno. La quota è però più alta nella scuola dell'infanzia, dove arriva al 20,6%.
La Puglia: cosa migliorare
Altri dati, a nostro giudizio, indicano margini di miglioramento.
- Docenti di sostegno assegnati in ritardo. Al 10 ottobre 2024, in Puglia il 9,8% dei docenti di sostegno non era ancora stato assegnato, poco sotto la media italiana del 10,2%. Nella scuola dell'infanzia la quota sale al 15,6%. Significa che, a circa un mese dall'inizio delle lezioni, una parte dei posti di sostegno non era ancora coperta.
- Assistenti all'autonomia e alla comunicazione. In Puglia ci sono in media 4,8 alunni con disabilità per ogni assistente, contro 4,0 nel Mezzogiorno e 4,1 in Italia. A nostro giudizio, più alunni per assistente possono significare, in media, meno tempo dedicato a ciascuno.
- Accessibilità degli edifici. Le scuole pugliesi senza barriere fisiche sono il 38,5%, un dato vicino alla media italiana del 40,1%. Il 26% delle scuole pugliesi, però, non ha risposto a questa domanda: il quadro reale resta quindi incerto.
Questi numeri sono medie regionali. Non dicono come vanno le cose in una singola scuola o in una singola provincia, e non misurano direttamente la qualità dell'inclusione. Sono però un punto di partenza utile.
Le responsabilità sono diverse: i docenti di sostegno delle scuole statali sono assegnati dall'amministrazione scolastica dello Stato, mentre gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione sono a carico degli enti locali, come ricorda l'ISTAT.
Cosa manca nei dati
Le tavole ISTAT sono regionali. Non abbiamo trovato dati pubblici aggiornati, per provincia o per ambito territoriale, su alcuni aspetti importanti per le famiglie:
- le ore di assistenza specialistica effettivamente erogate;
- i tempi di attivazione del servizio a inizio anno;
- la continuità degli assistenti da un anno all'altro.
Questi servizi dipendono anche dagli enti locali, che li organizzano con proprie gare e propri bilanci. Una lettura pubblica e uniforme di questi dati, a nostro giudizio, aiuterebbe a capire dove intervenire.
Le nostre proposte
- Nomine prima dell'inizio delle lezioni, con un'attenzione particolare alla scuola dell'infanzia, dove i ritardi e la quota di docenti non specializzati sono più alti.
- Continuità: favorire la conferma dello stesso insegnante e dello stesso assistente quando il percorso funziona.
- Più assistenti all'autonomia e alla comunicazione, per avvicinare il rapporto alunni per assistente alla media nazionale.
- Più formazione sulla CAA e sulla comunicazione visiva per tutto il personale, e una segnaletica accessibile nelle scuole.
- Dati provinciali aperti sull'assistenza specialistica: ore assegnate, tempi di avvio, continuità.
- Completare la rilevazione sull'accessibilità degli edifici, perché un quarto delle scuole non ha risposto.
Per le famiglie
Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è il luogo in cui scuola, famiglia e servizi decidono insieme ore, obiettivi e sostegni. Se qualcosa non funziona, il primo passo è parlarne nel Gruppo di lavoro operativo (GLO) della classe. Altri articoli su scuola e inclusione sono sul nostro sito, https://www.pugliautismo.it.
Fonti
- ISTAT, «L'inclusione scolastica degli alunni con disabilità – Anno scolastico 2024-2025», Statistica Report del 27 maggio 2026: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/05/Statistica-Report_Alunni-con-disabilita_AS-24-25.pdf
- ISTAT, Tavole regionali «Alunni con disabilità, a.s. 2024-25» (Tav. 2 docenti da liste curricolari; Tav. 3 docenti non assegnati al 10/10/2024; Tav. 4 alunni per assistente all'autonomia e comunicazione; Tav. 9 accessibilità): https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/05/Tavole-alunni-con-disabilita-as.-2024-25.xlsx
- ISTAT, comunicato stampa sull'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, a.s. 2024-2025: https://www.istat.it/comunicato-stampa/linclusione-scolastica-degli-alunni-con-disabilita-anno-scolastico-2024-2025/
- Confronti tra Puglia, Mezzogiorno e Italia: nostra elaborazione sui dati ISTAT citati.
Se un ente ritiene inesatto un dato, può scriverci e lo correggeremo.
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