Riforma della disabilità: cosa cambia dal 1° gennaio 2027 e a che punto è la Puglia

Sentiero sterrato che si apre in un bosco verde illuminato dal sole

Tra poco più di due mesi cambierà il modo in cui si riconosce la condizione di disabilità e si costruiscono i sostegni, anche per bambini e ragazzi autistici. Abbiamo riletto le norme e gli atti pubblicati.

Cosa prevede il decreto legislativo 62/2024

Il d.lgs. 3 maggio 2024, n. 62, attua la legge delega sulla disabilità. Le novità principali:

  • Una valutazione di base unica. L'articolo 5 prevede un unico procedimento per il riconoscimento della condizione di disabilità, che riunisce gli accertamenti previsti finora, tra cui l'invalidità civile e quello della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell'inclusione scolastica.
  • L'INPS come soggetto unico. Secondo l'articolo 9, dal 1° gennaio 2027 la gestione della valutazione di base è affidata in via esclusiva all'INPS.
  • Il certificato medico introduttivo. Secondo gli articoli 6 e 8, il procedimento parte dall'invio telematico all'INPS di un certificato medico. Possono rilasciarlo, tra gli altri, i medici delle aziende sanitarie e, se individuati dall'INPS, pediatri di libera scelta e medici di medicina generale.
  • Tempi più brevi per i minori. L'articolo 6 prevede che, per i minori, il procedimento si concluda entro trenta giorni dalla ricezione del certificato; se la commissione chiede integrazioni o approfondimenti, il termine è sospeso per sessanta giorni, prorogabili su richiesta.

Il progetto di vita

L'altra grande novità è il progetto di vita (Capo III del decreto).

  • Cos'è. Secondo l'articolo 18, serve a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità nei diversi ambiti di vita, compresi scuola, casa, lavoro e vita sociale.
  • Come si chiede. Secondo l'articolo 23, l'istanza si può presentare in forma libera e in qualsiasi momento all'Ambito territoriale sociale del comune di residenza, se dotato di personalità giuridica, o all'ente individuato dalla legge regionale; può essere raccolta anche dal comune o da un punto unico di accesso (PUA).
  • Chi lo costruisce. Secondo l'articolo 24, l'unità di valutazione multidimensionale comprende la persona con disabilità, chi esercita la responsabilità genitoriale in caso di minore, un operatore sociale, professionisti sanitari, un rappresentante della scuola quando previsto e il pediatra o il medico di famiglia.
  • Cosa contiene. Secondo l'articolo 26, il progetto individua obiettivi e interventi in quattro aree: apprendimento, socialità ed affettività; formazione e lavoro; casa e habitat sociale; salute.

La sperimentazione: dove è partita

L'articolo 33 ha previsto una sperimentazione di ventiquattro mesi a partire dal 1° gennaio 2025. Secondo il messaggio INPS n. 637 del 23 febbraio 2026, la sperimentazione si articola in tre fasi:

  • dal 1° gennaio 2025 in nove province, nessuna in Puglia;
  • dal 30 settembre 2025 in altri undici territori, tra cui la provincia di Lecce;
  • dal 1° marzo 2026, con l'articolo 7 del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, in altre quaranta province, tra cui la provincia di Brindisi.

Sommando gli elenchi INPS (9 + 11 + 40), secondo una nostra elaborazione sono 60 territori: la seconda fase include Valle d'Aosta e Provincia autonoma di Trento. La provincia di Bari non compare negli elenchi delle tre fasi.

Secondo l'articolo 40, nel resto d'Italia le principali norme sulla valutazione di base e sul progetto di vita si applicano dal 1° gennaio 2027.

Cosa ha deciso la Regione Puglia

Con la DGR n. 1376 del 30 settembre 2025 (BURP n. 82 del 13 ottobre 2025) la Giunta regionale ha approvato le «Prime linee di indirizzo» per la sperimentazione nella provincia di Lecce. La delibera:

  • applica il modello organizzativo dell'Allegato A ai territori leccesi in sperimentazione;
  • conferma che nei restanti territori della Regione resta in vigore l'iter di presa in carico e di riconoscimento della condizione di disabilità già definito dalle normative regionali.

Nel 2026 la Giunta ha adottato altri due atti sul d.lgs. 62/2024:

  • la DGR n. 817 del 23 giugno 2026 (BURP n. 53 del 6 luglio 2026) iscrive in bilancio 1.674.285,00 euro del Fondo per i progetti di vita 2025, da ripartire agli Ambiti territoriali sociali; le linee di indirizzo sono rinviate a un successivo atto dirigenziale;
  • la DGR n. 1084 del 29 luglio 2026 (BURP n. 67 del 24 agosto 2026) approva il piano formativo territoriale previsto dall'articolo 32 (1.147.601,18 euro).

Cosa significa oggi per le famiglie della provincia di Bari

Fino al 31 dicembre 2026, in provincia di Bari restano le procedure attuali di accertamento.

Sul progetto di vita, le domande frequenti del sito istituzionale della riforma (riformadisabilita.gov.it) indicano che durante la sperimentazione il progetto si può chiedere anche nelle province non coinvolte: lì resta in vigore l'articolo 14 della legge 328/2000 sui «progetti individuali».

Cosa non risulta pubblicato

Abbiamo controllato i numeri del BURP pubblicati dal 3 marzo 2025 al 29 ottobre 2026. Oltre alle tre delibere citate, non risultano pubblicati un atto regionale analogo alla DGR 1376/2025 per la provincia di Brindisi né un atto che organizzi l'avvio della riforma in tutta la Puglia dal 1° gennaio 2027. Potrebbero esistere atti adottati e non ancora pubblicati sul BURP.

Le nostre proposte

A nostro giudizio sarebbe utile:

  1. Informare le famiglie delle province fuori dalla sperimentazione su cosa cambierà e a chi rivolgersi.
  2. Pubblicare, quando disponibili, i dati sui primi risultati della sperimentazione nelle province di Lecce e Brindisi.
  3. Informare sull'avanzamento del piano formativo regionale (DGR 1084/2026) e su come gli Ambiti territoriali sociali e i PUA riceveranno le istanze per il progetto di vita.
  4. Coinvolgere le associazioni di famiglie nella fase di avvio.

Altri articoli sono su www.pugliautismo.it.

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Fonti

Se un ente ritiene inesatto un dato, può scriverci e lo correggeremo.

Foto: Howard Walsh (https://unsplash.com/@hswalsh) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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