"Si distrae subito." "Dimentica cosa doveva fare." "Se cambia qualcosa, va in crisi." Sono frasi che molti genitori e insegnanti pronunciano spesso. Dietro queste difficoltà c'è spesso un insieme di abilità che gli studiosi chiamano funzioni esecutive.
Che cosa sono
La psicologa e neuroscienziata Adele Diamond, in una delle rassegne più citate sul tema (Diamond, 2013), descrive tre funzioni esecutive principali:
- il controllo inibitorio: la capacità di fermarsi prima di agire, resistere a un impulso o a una distrazione, restare concentrati;
- la memoria di lavoro: la capacità di tenere a mente delle informazioni mentre le usiamo, come ricordare le istruzioni di un gioco mentre lo facciamo;
- la flessibilità cognitiva: la capacità di cambiare prospettiva, adattarsi a un imprevisto, trovare un'altra strada quando la prima non funziona.
Insieme permettono di "pensare prima di agire", affrontare situazioni nuove, risolvere problemi e vedere le cose da punti di vista diversi. Secondo Diamond e Ling (2016) sono importanti in tutti gli ambiti della vita, a volte più di altri fattori a cui si pensa di solito.
Molti bambini e ragazzi con autismo, ADHD o DSA possono avere un profilo particolare in queste abilità, con punti di forza e fatiche diverse da persona a persona.
Una buona notizia: si possono allenare
Le funzioni esecutive non sono fisse. Diamond e Ling scrivono che possono migliorare con l'allenamento e la pratica, un po' come l'esercizio fisico migliora la forma fisica.
Cosa invece non funziona come si promette
La stessa rassegna è molto chiara anche sui limiti, ed è utile conoscerli prima di investire tempo e denaro:
- il "trasferimento ampio" non sembra avvenire: allenarsi su un compito specifico, per esempio un gioco al computer, tende a migliorare quel compito e abilità molto simili, ma non le funzioni esecutive in generale;
- l'esercizio aerobico "senza testa", cioè ripetitivo e senza impegno mentale, fa poco per le funzioni esecutive;
- restano domande aperte: quanto possono migliorare davvero, quanto durano i benefici, quali sono i metodi migliori.
In pratica, conviene diffidare di programmi o app che promettono di "potenziare il cervello" in poche settimane.
Il corpo e le emozioni contano
Un punto spesso dimenticato: secondo Diamond (2013), stress, mancanza di sonno, solitudine e poco movimento peggiorano le funzioni esecutive. Diamond e Ling (2016) ipotizzano quindi che gli approcci più efficaci saranno quelli che, oltre ad allenare queste abilità, si prendono cura anche dei bisogni emotivi, sociali e fisici.
È un messaggio rassicurante: un bambino riposato, sereno e in relazione con gli altri ha più risorse per concentrarsi, ricordare e adattarsi.
Idee per la vita quotidiana
Ecco alcune occasioni semplici per esercitare le funzioni esecutive senza trasformare la giornata in un allenamento. Sono spunti educativi, non un programma valutato dalla ricerca.
Giochi con le regole
Giochi come "un, due, tre, stella!", "Simon dice" o i giochi da tavolo semplici chiedono di aspettare il proprio turno, ricordare le regole e fermarsi al momento giusto. Quando il bambino è pronto, si può cambiare una regola per allenare la flessibilità.
Il gioco di finzione
Giocare a "fare il negozio" o "fare il dottore" richiede di ricordare il proprio ruolo, seguire una storia e adattarsi alle idee degli altri.
Le attività di casa
Preparare insieme una ricetta, apparecchiare la tavola, fare la lista della spesa: sono attività in sequenza che richiedono di ricordare i passaggi e controllarli.
Movimento con la testa
Musica e danza con movimenti da ricordare, percorsi motori, sport con regole: il movimento che richiede attenzione e coordinazione unisce corpo e mente.
Supporti visivi
Liste con immagini, timer visivi e calendari aiutano a "scaricare" la memoria di lavoro. Così il bambino può concentrarsi su ciò che deve fare, invece che sul ricordarselo.
Prevedibilità e preavvisi
Per chi fatica con i cambiamenti, annunciare in anticipo cosa succederà aiuta molto: "tra cinque minuti mettiamo a posto".
Il nostro approccio
Al Centro Educativo Pugliautismo di Bari lavoriamo sulle funzioni esecutive dentro il gioco e le routine, non con esercizi isolati. Diamo importanza anche al benessere, al movimento e alla relazione. Per dubbi su attenzione o sviluppo, il riferimento resta il pediatra o il neuropsichiatra infantile.
Un invito
Se vivete a Bari o in provincia e volete capire come sostenere vostro figlio nella vita di ogni giorno, potete contattarci per un colloquio conoscitivo. Tutte le informazioni sono su www.pugliautismo.it.
Fonti
- Diamond A. (2013). Executive Functions. Annual Review of Psychology, 64, 135–168. https://doi.org/10.1146/annurev-psych-113011-143750
- Diamond A., Ling D. S. (2016). Conclusions about interventions, programs, and approaches for improving executive functions that appear justified and those that, despite much hype, do not. Developmental Cognitive Neuroscience, 18, 34–48. https://doi.org/10.1016/j.dcn.2015.11.005
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