Fondi per l'autismo in Puglia, quanto è stato assegnato e con quali tempi

Un'immagine astratta con un cerchio giallo al centro circondato da archi verdi, blu e rossi.

Quando si parla di servizi per l'autismo si parla anche di risorse. Quanto viene assegnato, a chi, e in quanto tempo i fondi arrivano davvero sul territorio? Abbiamo provato a rispondere usando solo atti ufficiali: delibere della Giunta regionale pubblicate sul BURP e deliberazioni dell'ASL Bari. Le cifre che seguono sono importi assegnati o incassati dalle aziende, come indicato negli atti. Non coincidono con la spesa effettiva per i servizi, che dagli atti consultati non si ricava.

Due canali diversi

In Puglia ci sono almeno due canali principali di finanziamento dedicati all'autismo in ambito sanitario.

  • Il fondo regionale per le strutture accreditate previste dal Regolamento regionale n. 9/2016. È il tetto di spesa con cui le ASL acquistano prestazioni da centri privati accreditati.
  • Il Fondo nazionale per l'autismo, ripartito dal Ministero della Salute alle Regioni. In Puglia la Regione lo assegna alle ASL con un piano di utilizzo; le finalità dipendono dal decreto ministeriale di ciascun anno (per il 2021 personale, formazione e rete territoriale; per il 2022 progetti socio-assistenziali e abilitativi).

Esistono anche contributi regionali rivolti direttamente alle famiglie, con regole proprie: non ne trattiamo in questo articolo.

Sono risorse con regole e finalità diverse. Per questo le teniamo separate e non le sommiamo.

Il fondo regionale per le strutture accreditate

Secondo le delibere regionali, il fondo complessivo è stato di:

  • 4.044.319,60 euro per il 2023 (importo confermato in via provvisoria per il 2024, come riportato nella DGR n. 857/2024);
  • 6.769.092,50 euro per il 2024, dopo la rideterminazione con la DGR n. 857 del 19 giugno 2024;
  • 8.308.444,00 euro per il 2025, con la DGR n. 1263 dell'11 agosto 2025;
  • circa 10,6 milioni di euro per il 2026, secondo il comunicato stampa della Regione del 22 settembre 2026 (il numero della delibera non compare negli atti che abbiamo consultato).

Secondo una nostra elaborazione su questi dati, tra il 2023 e il 2025 il fondo è più che raddoppiato. È un segnale di attenzione che riteniamo positivo.

Due aspetti meritano però attenzione. Il primo riguarda i tempi. La delibera per il 2025 è stata approvata ad agosto 2025, pubblicata sul BURP a settembre e chiedeva alle ASL di firmare i contratti entro il 31 agosto 2025. Per il 2026 l'approvazione del fondo è indicata nel comunicato regionale del 22 settembre 2026. Quando il quadro dell'anno si definisce a metà anno o più tardi, a nostro giudizio diventa più difficile programmare con continuità.

Il secondo riguarda la trasparenza. Il fondo è un tetto: per sapere quante prestazioni sono state acquistate e quanto è stato pagato servono i contratti e le liquidazioni delle singole ASL. Ne parliamo nell'articolo sulle strutture accreditate.

Il Fondo nazionale: l'esempio dell'ASL Bari

Con la DGR n. 627 dell'8 maggio 2023 la Regione ha approvato il piano di utilizzo del Fondo nazionale per l'anno 2021: 3.248.527,75 euro per la Puglia. All'ASL Bari sono stati assegnati 854.314,10 euro, destinati a personale, formazione e sviluppo della rete territoriale (una quota regionale di 469.389,80 euro era riservata a progetti di ricerca).

Gli atti dell'ASL Bari permettono di ricostruire i tempi:

  • 8 maggio 2023: la Regione approva il piano di riparto (DGR 627/2023);
  • 29 marzo 2024: un atto dirigenziale regionale dispone la liquidazione della prima quota, pari al 50%;
  • 21 agosto 2024: l'ASL incassa la prima quota, 427.157,05 euro (deliberazione ASL Bari n. 2319 dell'8 novembre 2024);
  • 22 maggio 2025: la Regione dispone il saldo (determinazione dirigenziale n. 270/2025);
  • 22 agosto 2025: l'ASL incassa il saldo, altri 427.157,05 euro, e ne prende atto con la deliberazione n. 778 del 15 aprile 2026.

Per il Fondo relativo al 2022 (DGR n. 628 dell'8 maggio 2023: 1.689.803,30 euro per la Puglia, 490.879,41 euro per l'ASL Bari), la deliberazione ASL Bari n. 669 del 28 marzo 2025 riporta l'incasso di una prima quota del 60%, pari a 294.527,64 euro, nell'agosto 2024. Negli atti che abbiamo consultato non abbiamo trovato il saldo.

I dati mostrano che, per il fondo riferito al 2021, sono passati più di due anni tra l'approvazione del piano regionale e l'incasso del saldo da parte dell'ASL. Il piano regionale prevede che il saldo sia erogato dal Ministero dopo una relazione della Regione sullo stato di avanzamento. Gli atti consultati non indicano le ragioni specifiche dei tempi, che dipendono anche da questi passaggi a livello nazionale. Non diamo quindi giudizi sulle cause. Riteniamo però che tempi così lunghi rendano più difficile usare queste risorse per assunzioni e progetti stabili.

Cosa non risulta pubblicato

Il piano regionale prevede relazioni periodiche delle ASL alla Regione e della Regione al Ministero. Negli atti e sui siti consultati non abbiamo trovato una rendicontazione pubblica di come sono state usate le risorse del Fondo nazionale: quante persone sono state assunte, quali corsi di formazione sono stati svolti, quali servizi sono stati avviati. Non abbiamo trovato neppure gli atti di riparto dei fondi nazionali per gli anni successivi al 2022. Potrebbero esistere ed esserci sfuggiti: per questo li indichiamo come dati da chiarire.

La legge regionale n. 12 del 2025 prevede proprio che l'Osservatorio regionale sull'autismo verifichi l'utilizzo delle risorse. Prevede anche che pubblichi ogni anno una relazione analitica sull'impiego dei fondi, per ASL, tipologia di intervento e capitolo di spesa (art. 6).

Le nostre proposte

  1. Approvare il fondo regionale a inizio anno, così che ASL e strutture possano programmare con continuità.
  2. Pubblicare una scheda annuale per ogni fondo: importo assegnato, importo incassato, importo speso, con le date di ogni passaggio.
  3. Rendicontare l'uso del Fondo nazionale: personale, formazione e servizi avviati con queste risorse, ASL per ASL.
  4. Attuare l'art. 6 della legge regionale 12/2025, con la prima relazione analitica sull'impiego dei fondi.

Dati chiari aiutano tutti: le famiglie, chi lavora nei servizi e chi deve decidere. Per altri approfondimenti potete visitare https://www.pugliautismo.it.

Pugliautismo è un centro educativo privato, non sanitario: non è una struttura accreditata ex R.R. 9/2016 e non riceve i fondi descritti in questo articolo.

Fonti

Se un ente ritiene inesatto un dato, può scriverci e lo correggeremo.

Foto: Maxim Berg (https://unsplash.com/@maxberg) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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