Quando un bambino fatica a leggere, uno dei primi pensieri di molti genitori è: «Forse ha un problema di vista». È un pensiero comprensibile. Leggere passa dagli occhi, e un controllo della vista è sempre una buona idea.
Attorno alla dislessia, però, circolano anche proposte che promettono di migliorare la lettura lavorando sugli occhi: lenti colorate, filtri, prismi, esercizi di movimento oculare. In questo articolo vediamo cosa dice la ricerca.
Un documento autorevole
Nel 2011 la rivista Pediatrics ha pubblicato un documento firmato congiuntamente dall'American Academy of Pediatrics e da diverse società americane di oculistica e ortottica (Handler, Fierson e colleghi, 2011). È un punto di riferimento perché mette d'accordo pediatri e specialisti della vista.
Che cos'è la dislessia
Il documento descrive la dislessia come il più comune tra i disturbi dell'apprendimento. È una difficoltà legata al linguaggio, che si manifesta nella decodifica delle parole, nella lettura fluente, nella denominazione rapida e a volte nella comprensione del testo.
Secondo il documento, queste difficoltà derivano di solito da una fatica nella componente fonologica del linguaggio: riconoscere e manipolare i suoni delle parole e collegarli alle lettere. Le cause sono molteplici, con una componente genetica e un diverso funzionamento di alcuni sistemi cerebrali.
E la vista?
Il documento è chiaro su alcuni punti:
- i problemi di vista possono interferire con la lettura, ed è giusto individuarli e correggerli;
- però i bambini con dislessia hanno, in generale, la stessa funzione visiva e la stessa salute degli occhi degli altri bambini;
- non ci sono prove scientifiche sufficienti che piccoli problemi visivi causino la dislessia o la rendano più grave.
Lenti colorate, prismi, esercizi visivi
Proprio perché i disturbi dell'apprendimento sono difficili da capire e da affrontare, osserva il documento, sono nate molte proposte basate sulla vista ma senza basi scientifiche.
Secondo gli autori, le prove scientifiche non sostengono l'efficacia di:
- allenamenti visivi ed esercizi per i muscoli degli occhi;
- esercizi di inseguimento visivo;
- occhiali "di allenamento" e prismi;
- lenti e filtri colorati.
Il documento aggiunge che non ci sono prove valide che i bambini che seguono questi allenamenti visivi traggano più beneficio dall'insegnamento rispetto agli altri.
Cosa aiuta davvero
Dato che la dislessia è legata al linguaggio, il documento indica che il sostegno deve partire da lì. I programmi indicati comprendono:
- un insegnamento esplicito della consapevolezza dei suoni delle parole;
- l'insegnamento del legame tra suoni e lettere;
- esercizi di fluenza nella lettura;
- il lavoro sul vocabolario e sulla comprensione.
Il documento sottolinea anche l'importanza di riconoscere presto le difficoltà e di rivolgersi a professionisti qualificati per una valutazione basata sulle prove.
In Italia il riferimento per la diagnosi e la gestione dei DSA è la Linea guida dell'Istituto Superiore di Sanità, aggiornata nel 2022. A scuola, gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa aiutano il bambino a imparare senza che la difficoltà di lettura blocchi tutto il resto.
Cosa possono fare i genitori
- Fate controllare la vista, come per tutti i bambini. Se serve un paio di occhiali, va benissimo: ma sappiate che di solito non risolve la dislessia.
- Diffidate delle promesse rapide. Un metodo che promette di "risolvere" la dislessia lavorando solo sugli occhi non è sostenuto dalle prove.
- Leggete insieme per piacere. Audiolibri, lettura ad alta voce dell'adulto, storie condivise: tengono vivo l'amore per i libri anche quando leggere da soli è faticoso.
- Giocate con i suoni. Rime, filastrocche, giochi di parole: sono modi divertenti per esplorare i suoni della lingua.
- Valorizzate i suoi punti di forza. Un bambino con dislessia è molto più delle sue difficoltà di lettura.
Il primo passo
Se avete dubbi sulla lettura di vostro figlio, parlatene con gli insegnanti e con il pediatra, che potrà indirizzarvi al neuropsichiatra infantile per una valutazione.
Un invito
Se vivete a Bari o in provincia e volete confrontarvi su come sostenere la lettura di vostro figlio a casa, potete contattarci per un colloquio conoscitivo. Trovate tutte le informazioni su www.pugliautismo.it.
Fonti
- Handler S. M., Fierson W. M.; Section on Ophthalmology; Council on Children with Disabilities; American Academy of Ophthalmology; American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus; American Association of Certified Orthoptists (2011). Learning Disabilities, Dyslexia, and Vision. Pediatrics, 127(3), e818–e856. https://doi.org/10.1542/peds.2010-3670
- Istituto Superiore di Sanità – Sistema Nazionale Linee Guida (2022). Linea Guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento – Aggiornamento ed integrazioni. https://www.iss.it/-/snlg-disturbi-specifici-apprendimento
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