Quando un bambino parla poco o non parla, è facile concentrarsi solo sulle parole che mancano. Eppure la comunicazione comincia prima: sguardi, gesti, suoni, turni, attenzione condivisa su un gioco. Ogni giorno vostro figlio vi manda segnali, a volte piccoli o diversi da quelli che vi aspettereste. Accorgersene e rispondere è già comunicare.
Cosa dicono gli studi sugli interventi con i genitori
Negli studi sugli interventi "mediati dai genitori", cioè in cui i professionisti accompagnano i genitori a usare strategie nella vita quotidiana, il cambiamento più solido riguarda il modo in cui genitore e bambino interagiscono.
Lo studio PACT. Uno studio randomizzato importante (Green e colleghi, 2010) ha coinvolto 152 bambini autistici in tre centri del Regno Unito. I genitori, accompagnati da professionisti formati, sono diventati più sintonizzati con i segnali del figlio, e i bambini prendevano più spesso l'iniziativa per comunicare con loro. Sull'obiettivo principale dello studio, la gravità delle caratteristiche autistiche misurata alla fine dell'intervento, la differenza non era significativa. Gli effetti sul linguaggio erano piccoli.
Il controllo a lungo termine. Pickles e colleghi (2016) hanno rivalutato 121 dei 152 partecipanti, diversi anni dopo. Usando una misura aggiornata della gravità complessiva, il gruppo PACT mostrava una riduzione rispetto al gruppo di confronto considerando l'intero periodo dello studio; al solo controllo finale la differenza andava nella stessa direzione, ma con più incertezza. Anche le iniziative comunicative del bambino verso il genitore risultavano aumentate. Sul linguaggio, invece, non c'erano differenze. È un risultato importante, ma riguarda un programma specifico, condotto con professionisti formati.
La revisione Cochrane. Oono, Honey e McConachie (2013) hanno riunito 17 studi randomizzati con 919 bambini. Le prove sono forti per il cambiamento dell'interazione tra genitore e bambino. Per la maggior parte degli altri esiti sono inconcludenti; ci sono alcune indicazioni, ancora incerte, di miglioramento nella comprensione del linguaggio e nella gravità delle caratteristiche autistiche. Gli autori giudicano bassa la qualità complessiva delle prove.
La linea guida italiana. L'Istituto Superiore di Sanità suggerisce interventi di formazione per i genitori (raccomandazione condizionata, prove di qualità bassa), oltre a interventi informativi e di supporto, e indica come buona pratica dare ai genitori informazioni adeguate.
In sintesi: il beneficio più solido riguarda la comunicazione tra genitore e bambino. Le idee che seguono ne riprendono lo spirito, ma sono spunti quotidiani, non un programma studiato come tale.
Sei idee da provare a casa
1. Seguite la sua attenzione
Guardate che cosa sta guardando o toccando, e unitevi lì. Se fa girare le ruote di una macchinina, mettetevi accanto a lui e guardatele anche voi. Entrare nel suo interesse crea il terreno per uno scambio.
2. Imitate e commentate
Fate quello che fa lui: se batte un cucchiaio, battetelo anche voi; se fa un suono, ripetetelo. Poi aggiungete poche parole semplici: "Gira, gira!", "Bum!". Niente domande a raffica e niente richieste di ripetere.
3. Aspettate
Dopo aver detto o fatto qualcosa, fermatevi e aspettate qualche secondo in più del solito. Quella pausa lascia al bambino il tempo di rispondere con uno sguardo, un gesto, un suono.
4. Usate gesti e immagini
Accompagnate le parole con gesti chiari: indicare, mostrare, salutare con la mano. Per alcuni bambini sono utili anche fotografie di oggetti e attività. Se pensate a un sistema di immagini strutturato, parlatene con i professionisti che seguono vostro figlio.
5. Valorizzate ogni tentativo
Uno sguardo verso di voi, una mano che vi porta verso il frigorifero, un suono per chiedere ancora: sono messaggi. Rispondete con calore, dando un nome a ciò che il bambino sembra chiedere ("Vuoi l'acqua! Ecco l'acqua"). Così può scoprire che comunicare funziona.
6. Usate le routine di ogni giorno
Il bagnetto, la merenda, il momento di vestirsi si ripetono spesso in modo simile: possono diventare buone occasioni per comunicare. Gli interventi con i genitori valutati dalla linea guida ISS insegnano proprio a usare le routine quotidiane per catturare l'attenzione e aumentare la reciprocità. Ogni tanto fermatevi un attimo prima del passaggio successivo, aspettando un segnale del bambino. Se è stanco o irritato, si va avanti come sempre.
Il genitore resta genitore
Le strategie non sostituiscono il lavoro dei professionisti e non devono trasformare ogni momento in un esercizio. Contano anche il riposo, il gioco libero e le giornate storte. Se vi sentite stanchi o soli, è un'informazione importante da condividere con chi vi accompagna.
Il nostro approccio a Bari
Pugliautismo è un centro educativo di Bari che lavora con approcci naturalistici, partendo dagli interessi del bambino e usando gioco e routine quotidiane, e che coinvolge la famiglia con strategie semplici da portare a casa. Non offriamo il programma PACT: lo citiamo come esempio di ricerca. Se vivete a Bari o in provincia e volete parlarne, trovate i contatti su www.pugliautismo.it.
Fonti
- Green J., Charman T., McConachie H., Aldred C., Slonims V., Howlin P., Le Couteur A., Leadbitter K., Hudry K., Byford S., Barrett B., Temple K., Macdonald W., Pickles A.; PACT Consortium (2010). Parent-mediated communication-focused treatment in children with autism (PACT): a randomised controlled trial. The Lancet, 375(9732), 2152–2160. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(10)60587-9
- Pickles A., Le Couteur A., Leadbitter K., Salomone E., Cole-Fletcher R., Tobin H., Gammer I., Lowry J., et al. (2016). Parent-mediated social communication therapy for young children with autism (PACT): long-term follow-up of a randomised controlled trial. The Lancet, 388(10059), 2501–2509. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(16)31229-6
- Oono I. P., Honey E. J., McConachie H. (2013). Parent-mediated early intervention for young children with autism spectrum disorders (ASD). Cochrane Database of Systematic Reviews, CD009774. https://doi.org/10.1002/14651858.CD009774.pub2
- Istituto Superiore di Sanità – Sistema Nazionale Linee Guida (2023; pagina aggiornata il 29/10/2025). Raccomandazioni della linea guida sulla diagnosi e sul trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti, capitolo "Interventi per i genitori". https://www.iss.it/-/raccomandazioni-lg-diagnosi-trattamento-di-bambini-adolescenti-con-asd
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