ADHD, guardare anche ai punti di forza

Vista dall'alto di un foglio coperto di colori vivaci, con barattoli di tempera e una piccola mano al lavoro.

Quando si parla di ADHD si parla quasi sempre di difficoltà: distrazione, impulsività, fatica a stare fermi, compiti non finiti. Sono difficoltà reali, e chi le vive lo sa bene. Ma è tutta la storia?

Negli ultimi anni alcuni ricercatori hanno provato a chiedere alle persone con ADHD che cosa, nella loro esperienza, funziona bene. In questo articolo raccontiamo uno di questi studi e alcune idee per guardare ai bambini con occhi più completi.

Uno studio sugli aspetti positivi

Un gruppo del King's College di Londra (Sedgwick e colleghi, 2019) ha intervistato adulti con ADHD che gli autori descrivono come realizzati (in inglese successful). Lo studio è qualitativo: non misura con numeri, ma raccoglie e analizza i racconti delle persone attraverso interviste aperte.

Gli autori partono da un'idea: le caratteristiche dell'ADHD non sono "tutto o niente", ma si distribuiscono lungo un continuum. Alcuni aspetti, in certi contesti, possono essere una risorsa.

Cosa hanno raccontato le persone

Dalle interviste sono emersi sei temi principali:

  • dinamismo cognitivo;
  • coraggio;
  • energia;
  • umanità;
  • resilienza;
  • trascendenza.

Alcuni di questi nomi vengono da una classificazione dei punti di forza del carattere usata in psicologia positiva, con cui gli autori hanno confrontato i racconti. Due temi, il dinamismo cognitivo e l'energia, non compaiono in quella classificazione.

Tra gli aspetti più specifici, i partecipanti hanno parlato di pensiero divergente, cioè la capacità di trovare tante soluzioni diverse, di iperfocalizzazione, cioè la capacità di immergersi a fondo in ciò che appassiona, di spirito anticonformista, di gusto per l'avventura e di accettazione di sé.

Secondo gli autori, il dinamismo cognitivo e l'energia, insieme ad alcuni di questi aspetti più specifici, potrebbero essere punti di forza particolarmente legati all'ADHD.

Come leggere questo studio

È importante non trasformare questi risultati in uno slogan.

  • Lo studio ha coinvolto adulti descritti come realizzati: non rappresenta tutte le persone con ADHD.
  • È uno studio qualitativo: descrive esperienze, non misura quanto siano diffuse.
  • Riconoscere i punti di forza non cancella le difficoltà, né il bisogno di sostegno.

Il messaggio, a nostro avviso, è un altro: guardare solo alle difficoltà dà un'immagine incompleta. Un bambino con ADHD è anche curiosità, energia, idee.

Perché i punti di forza contano

Molti bambini con ADHD ricevono, ogni giorno, tanti richiami: «stai fermo», «concentrati», «hai dimenticato di nuovo». Col tempo, questi messaggi possono pesare sull'immagine che il bambino ha di sé.

Notare e nominare ciò che fa bene non è un modo per "addolcire" la realtà. È un modo per dargli un'immagine più vera di sé e la fiducia necessaria per affrontare anche ciò che gli costa fatica.

Idee per la vita di ogni giorno

  • Nominate ciò che vedete. «Hai avuto un'idea davvero originale», «sei stato coraggioso a provare»: frasi precise, legate a ciò che è successo.
  • Date spazio alle passioni. Se si immerge in un'attività che lo appassiona, quel tempo può essere prezioso. L'importante è trovare un equilibrio con il resto della giornata.
  • Cercate attività in cui l'energia sia una risorsa: sport, teatro, musica, costruzioni, esplorazioni all'aperto.
  • Valorizzate la creatività anche nei compiti: disegnare uno schema, inventare una storia, trovare un modo diverso per ricordare.
  • Parlatene con la scuola. Un insegnante che conosce i punti di forza del bambino può affidargli ruoli in cui riuscire.

Quando chiedere un parere

Se avete dubbi sull'attenzione, sull'agitazione o sull'impulsività di vostro figlio, parlatene con il pediatra o con il neuropsichiatra infantile. Una valutazione accurata aiuta a capire sia le difficoltà sia le risorse.

Un invito

Al Centro Educativo Pugliautismo di Bari partiamo dai punti di forza di ogni bambino. Trovate altri articoli e le nostre informazioni su www.pugliautismo.it.

Fonti

  • Sedgwick J. A., Merwood A., Asherson P. (2019). The positive aspects of attention deficit hyperactivity disorder: a qualitative investigation of successful adults with ADHD. ADHD Attention Deficit and Hyperactivity Disorders, 11(3), 241–253. https://doi.org/10.1007/s12402-018-0277-6

Foto: Dragos Gontariu (https://unsplash.com/@dragos126) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)

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