Ci sono bambini che conoscono il nome di ogni dinosauro, gli orari di tutti i treni della linea o le bandiere di ogni Paese. Altri passano ore con la musica, con le mappe o con un personaggio preferito. Molte persone autistiche hanno interessi intensi, profondi e duraturi. Per i genitori la domanda arriva presto: è una passione da coltivare o qualcosa da limitare?
In questo articolo raccogliamo ciò che dice la ricerca e qualche idea pratica, con un punto di vista semplice: un interesse intenso è prima di tutto una parte di chi è il bambino.
Una caratteristica, non un capriccio
Gli interessi intensi sono descritti da tempo tra le caratteristiche dell'autismo. Per molto tempo, però, sono stati letti soprattutto come un limite: qualcosa di "ristretto" da ridurre.
Negli ultimi anni le ricerche hanno iniziato a chiedere direttamente alle persone autistiche che cosa significano per loro questi interessi. Il quadro che emerge è più ricco.
Cosa dice uno studio con adulti autistici
Un gruppo di ricercatori tra Australia, Regno Unito e Paesi Bassi (Grove e colleghi, 2018) ha raccolto le risposte di un ampio gruppo di adulti autistici a un questionario. Ecco cosa ha trovato:
- circa due persone su tre hanno riferito di avere un interesse speciale;
- gli argomenti erano molto vari: computer, musica, natura e giardinaggio, l'autismo stesso;
- la maggior parte aveva più di un interesse, segno che questi interessi possono essere meno "ristretti" di quanto si pensasse;
- tra chi aveva interessi speciali, una motivazione più forte a coltivarli era associata a un benessere maggiore e a una maggiore soddisfazione in diversi ambiti della vita, compresi i contatti sociali e il tempo libero;
- un coinvolgimento molto elevato, invece, era associato a un benessere più basso.
Non sono emerse differenze di benessere tra chi aveva interessi speciali e chi non li aveva.
Come leggere questi risultati
Lo studio riguarda adulti, non bambini, e mostra associazioni, non rapporti di causa ed effetto. Non possiamo dire che coltivare un interesse "produca" benessere. Possiamo però dire che, per molte persone autistiche, gli interessi sono legati a esperienze positive, anche nelle relazioni.
Il dato sull'intensità molto elevata è altrettanto importante. Suggerisce di guardare all'equilibrio della giornata nel suo insieme: c'è spazio anche per il riposo, per gli altri, per le altre attività? Ogni persona è diversa, e l'equilibrio giusto va cercato insieme.
Interessi come ponti
Nella vita quotidiana un interesse intenso può diventare un ponte: verso la relazione, verso nuove parole, verso nuovi apprendimenti. Alcune idee:
- Entrate nel suo mondo. Chiedetegli di mostrarvi la sua collezione o di spiegarvi come funziona un treno. Ascoltare con curiosità sincera è già una forma di relazione.
- Usate l'interesse per comunicare. Se ama i dinosauri, un libro sui dinosauri può diventare una conversazione a turni: voi indicate, lui nomina, voi aggiungete una parola nuova.
- Allargate un passo alla volta. Dai treni si può arrivare alle città, ai numeri degli orari, ai colori delle carrozze. Partire da ciò che lo appassiona rende più facile esplorare argomenti nuovi.
- Condividete con gli altri. Un interesse può aiutare a trovare compagni con passioni simili, a scuola o in un gruppo del tempo libero.
- Non usatelo come premio o punizione. Togliere l'interesse come castigo rischia di trasformare una fonte di benessere in una fonte di tensione.
A scuola
Anche in classe un interesse può aiutare. Un problema di matematica sui treni, una ricerca sugli animali preferiti, un ruolo da "esperto" davanti ai compagni: piccoli accorgimenti che possono aumentare la partecipazione. Vale la pena parlarne con gli insegnanti e inserirli nel Piano Educativo Individualizzato, quando ha senso.
Quando parlarne con uno specialista
A volte un interesse occupa così tanto spazio da rendere difficile la giornata, oppure il bambino sembra molto in ansia quando non può dedicarsi a esso. In questi casi è utile parlarne con il neuropsichiatra infantile o con il pediatra, per capire insieme cosa sta succedendo.
Un invito
Al Centro Educativo Pugliautismo di Bari partiamo spesso dagli interessi dei bambini per costruire relazione e apprendimento. Se volete conoscerci, trovate le informazioni su www.pugliautismo.it.
Fonti
- Grove R., Hoekstra R. A., Wierda M., Begeer S. (2018). Special interests and subjective wellbeing in autistic adults. Autism Research, 11(5), 766–775. https://doi.org/10.1002/aur.1931
Foto: Maria Oswalt (https://unsplash.com/@mcoswalt) / unsplash.com (licenza: Unsplash License (uso gratuito anche commerciale, attribuzione non obbligatoria) https://unsplash.com/license)



